Le mani in mostra per condividere
“Quando sono nato le mie mani hanno cominciato a fare domande. Da allora non hanno mai smesso: sempre a scoprire e a imparare”. (Isabel Minhòs Martins- Quando sono nato). È una citazione che spiega...
“Quando sono nato le mie mani hanno cominciato a fare domande. Da allora non hanno mai smesso: sempre a scoprire e a imparare”. (Isabel Minhòs Martins- Quando sono nato). È una citazione che spiega perfettamente ciò che sta accadendo nel chiostro del seminario di Modena di corso Canalchiaro. La mostra “Mani”, curata dal coordinamento pedagogico Fism e dall’Equipe Madonna Pellegrina, si è aperta lunedì con una performance creativa guidata dai formatori esperti di Artebambini: quasi 200 insegnanti hanno riempito il porticato del chiostro dando vita a una “mostra nella mostra”, creando originali e creative installazioni realizzate in gruppo.
La scelta del laboratorio creativo come strategia didattica trova ragione nella consapevolezza che c’è una connessione stretta tra “fare” e costruzione del pensiero e che l’apprendimento nasce dal confronto e dalla collaborazione con l’altro: il “fare” del laboratorio è un’esperienza di condivisione.
All’inaugurazione ha preso la parola don Alberto Zironi, che ha ringraziato «tutti coloro che hanno reso possibile testimoniare il pensiero che guida le scelte educative e didattiche dei nidi e delle scuole d’infanzia paritarie Fism».
Merito soprattutto di Maria Piacentini, membro del direttivo Fism e curatrice della mostra insieme all’equipe Madonna Pellegrina, che ha dato risalto alla motivazione della scelta del titolo della mostra e all’importanza di lavorare insieme: «Mani perché è attraverso il fare che si costruisce il pensiero: i bambini hanno bisogno di esperienze per crescere, di toccare, sperimentare». Ha inoltre sottolineato che la riuscita della mostra è stata l’esito di un lavoro che ha visto diverse figure lavorare insieme, richiamando così un altro caposaldo dell’educazione: «La dimensione comunitaria».
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