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Motore in fiamme, autobus distrutto

Motore in fiamme, autobus distrutto

Gli otto passeggeri sono stati fatti scendere subito, è il terzo caso in pochi giorni. La gestione dei mezzi sotto esame

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Un altro autobus Seta va a fuoco ma questa volta le fiamme distruggono completamente il mezzo che diventa in pochi minuti una carcassa di lamiere fumanti.

L’incidente è avvenuto ieri mattina alle 11, quando l’autista alla guida di un mezzo sulla linea 2 si è accorto delle fiamme che stavano sprigionandosi dal motore e ha immediatamente fermato il bus poco dopo la rotatoria che incrocia la tangenziale. Uno stop provvidenziale per tempo e luogo: in quel punto c’è una rientranza che permette un minimo di scorrimento al traffico congestionato della Vignolese, là dove inizia il tratto alla periferia della città. L’allarme scatta immediatamente mentre gli otto passeggeri a bordo escono di corsa e le fiamme attaccano anche la vicina pensilina. In breve arrivano i pompieri e i responsabili di Seta: l’intervento dell’autista con l’estintore può poco contro la velocità di propagazione delle fiamme; gli stessi vigili del fuoco sono impotenti e il rogo si esaurisce quando non ha più materiale che lo alimenti. Acqua e schiumogeni circoscrivono le fiamme mentre il traffico va in tilt.

La causa dell’incendio, il terzo in pochi giorni, senza contare la corriera bruciata a Lama Mocogno a febbraio? Un probabile cedimento di un manicotto con la perdita di olio finito sul motore rovente.

Seta corre ai ripari e garantisce che non si può parlare di manutenzione errata o mancante. «L’autobus - scrive - un Mercedes modello Citaro immatricolato nel dicembre 2005, è stato sottoposto regolarmente al programma di manutenzione ordinaria e aveva superato l’obbligatoria revisione annuale della Motorizzazione Civile il 14 ottobre 2017. Nella scheda tecnica che riporta la sequenza negli anni degli interventi effettuati non risultano svolte lavorazioni particolari, se non quelle previste alla scadenza chilometrica».

Le cause possibili dell’incendio? « In attesa dei risultati delle indagini interne - replica Seta - l’ipotesi al momento più probabile sulla causa dell’incendio è quella di una rottura di un manicotto che conteneva olio o altro lubrificante e che, entrato a contatto con le parti calde del motore».

Non manca il sospiro di sollievo: «Ringrazio il nostro autista - dice il presidente Bulgarelli - che ha agito con la tempestività e l’accuratezza che simili circostanze richiedono, preoccupandosi di mettere in sicurezza i passeggeri ed attivandosi per un rapido intervento dei soccorsi».

«Questo episodio - conclude Seta - ha coinvolto un autobus la cui età è in linea con la media aziendale, inferiore a quella nazionale. Nel triennio 2016-2018 Seta ha destinato quasi 30 milioni di euro al rinnovamento della flotta, ma malgrado gli ingenti investimenti è necessario un intervento massivo e strutturale, possibile solo in un quadro di certezze future sull’affidamento del servizio». L’anno prossimo scade l’appalto e intanto di Seta restano soprattutto le polemiche, i mancati accordi col personale e una gestione problematica. Oggi sotto i riflettori finiscono anche le manutenzioni e il parco mezzi.

Saverio Cioce



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