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Qual è il prezzo giusto per il nostro vino?

di PARIDE RABITTI
Qual è il prezzo giusto per il nostro vino?

Noi modenesi siamo stati svezzati col Lambrusco, abbiamo un amore particolare per questo vino che identifichiamo col territorio, una bandiera che ci rende orgogliosi con la dignità e degnità di...

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Noi modenesi siamo stati svezzati col Lambrusco, abbiamo un amore particolare per questo vino che identifichiamo col territorio, una bandiera che ci rende orgogliosi con la dignità e degnità di proporre un eccellenza unica, fieri come quando nel mondo vince una rampante monoposto rossa. Apprezziamo anche altri vini ma non ci sogneremo mai di sporcarci il brodo dei tortellini sulla tavola di Natale perché solo il Lambrusco è sinonimo di festa e gioia.

Ma quanto deve costare una bottiglia di Lambrusco? Quale è il prezzo sotto al quale non dovrebbe mai scendere e quello sopra al quale non dovrebbe salire? Il vero problema è quello di trovare bottiglie anche D.O.C. a poco più di un euro sugli scaffali mentre una bottiglia vuota da 0.75 cl. venduta per l’imbottigliamento arriva addirittura a superare il prezzo della bottiglia piena, in questo caso dove si trova la dignità del prodotto contenuto nella bottiglia piena che costa meno di quella vuota?

Pensando che oltre al vino si deve aggiungere il prezzo della bottiglia poi ci sono il tappo, la capsula, la gabbietta, l’etichetta e i cartoni, gli agenti di commercio, i direttori commerciali, il marketing e naturalmente la manodopera. Siamo al paradosso, non c’è da scandalizzarsi se un lambrusco costa più di 5 euro alla bottiglia, semmai c’è da scandalizzarsi del contrario. Andrebbe studiato uno specifico algoritmo sul Lambrusco che ne stabilisca il prezzo che dia un giusto riconoscimento al lavoro e al valore del prodotto che è dato anche dal territorio dove nasce, ovvero un sistema messo a punto da tecnici che calcoli tutti i costi di trasformazione, compresa ovviamente la manodopera. Si arriva a trovare sui volantini dei supermercati bottiglie di Lambrusco D.O.C. con tanto di fascetta del consorzio a un prezzo di 1,35 euro, un colpo basso per chi fa della valorizzazione del Lambrusco uno dei punti di forza della propria attività. Il Lambrusco è un eccellenza del territorio, operazioni come quella delle bottiglie vendute sottocosto sono un grave danno d’immagine e una pesante mancanza di rispetto per il lavoro dei produttori seri ed onesti.

Così si arriva a parlare di inquinamento commerciale, quando sfruttando il nome delle denominazioni e del territorio si immettono sul mercato prodotti di scarso valore qualitativo, azione che determina uno svilimento del prodotto.

Il Lambruscologo.

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