Sarà aperto un fascicolo sulla morte di Nicolas
L’annuncio del procuratore capo Lucia Musti. Al momento non ci sono indagati Acquisita l’informativa dei carabinieri sulla tragedia del bambino di 4 anni
Al momento non ci sono indagati per la morte del piccolo Nicolas.
È quanto ha riferito ieri il procuratore capo Lucia Musti sul caso del bambino di 4 anni morto per soffocamento a causa di un giocattolo. Questa resta l’ipotesi preponderante fino a quando non saranno disponibili i risultati di eventuali accertamenti autoptici che il sostituto procuratore Pasquale Mazzei potrà disporre nelle prossime ore. Una decisione che verrà presa anche in base ai dettagli che emergeranno dall’informativa di reato fornita dai carabinieri della Compagnia di Carpi che da ieri mattina si trova sul tavolo del pm. Il corpo di Nicolas, dopo l’espianto di alcuni organi, come consentito dalla famiglia, resta a disposizione della Procura presso la sede di Medicina legale al Policlinico.
Dunque, per ora né la mamma Anna, 30 anni, né altre persone sono sottoposte a indagini per una tragedia che si è consumata in meno di 48 ore. Lunedì pomeriggio Nicolas era con il genitore a Limidi, in via Lametta, in un’area verde a ridosso di un canale. Secondo quanto riferito dalla madre il bambino stava giocando, forse a nascondino, quando lo ha perso di vista per pochi minuti. Un lasso di tempo breve, ma fatale per Nicolas. La donna lo ha rinvenuto riverso a terra, con un pupazzetto in bocca che ha subito estratto. Un’operazione che non è stata sufficiente a far riprendere i sensi a Nicolas, che è stato portato in auto da Anna all’ospedale Ramazzini dove è arrivato già in arresto cardiocircolatorio. Poi il trasferimento al Policlinico. Qui è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì.
Gli investigatori dell’Arma mantengono il massimo riserbo. Il loro obiettivo è far luce su quel lunedì pomeriggio, cercando di capire se quanto riferito dalla donna corrisponda alla realtà o se esistano risvolti differenti. Ad esempio sarà importante capire se l’ingerimento, seppur parziale, del pupazzetto sia stata una mera fatalità. Una delle ipotesi è che il bambino corresse con il giocattolo in bocca. La madre stessa ha avanzato la possibilità che sia caduto ingoiandolo. O ancora per quanto tempo Nicolas sia rimasto solo prima dell’estremo tentativo della madre di liberargli la bocca.
L’apertura del fascicolo da parte della Procura non implica necessariamente che vi siano responsabilità di terzi.
Giovanni Balugani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
