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Sindaci uniti per il rilancio «Servono infrastrutture»

di Enrico Vincenzi
Sindaci uniti per il rilancio «Servono infrastrutture»

Montefiorino, Palagano, Frassinoro e Prignano a colloquio con i vertici Lapam «Le strade sono la priorità: a imprese e cittadini occorre una viabilità funzionale»

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Maltempo ed infrastrutture non all’altezza, unite alla fiscalità non adeguata e alla difficoltà di farsi sentire a livello politico, sono i problemi che più affliggono chi deve lavorare e vivere in montagna, causandone lo spopolamento. È la situazione che denunciano i sindaci della zona montana dell’Unione del Distretto Ceramico, che si sono uniti a Lapam per cercare di rilanciare la zona ovest dell’Appennino, promuovendo da un lato le eccellenze turistiche e, dall’altro, cercando di far sentire la propria voce nei tavoli istituzionali, specialmente quelli sovra comunali. Il punto di partenza di questo percorso è stato ieri mattina a Modena, nella sede di Lapam, quando i sindaci Maurizio Paladini di Montefiorino, Elio Pierazzi di Frassinoro, Valter Canali di Prignano e Fabio Braglia di Palagano hanno incontrato Gilberto Luppi, presidente generale Lapam Confartigianato, Carlo Alberto Rossi, segretario generale Lapam Confartigianato, e Monica Telleri, vicepresidente Lapam Zona Sassuolo con delega alla montagna. «I sindaci riscontrano le stesse difficoltà delle imprese, che portano fonti di reddito. Bisogna fare gioco di squadra», ha detto Rossi in apertura dell’incontro. L’aspetto su cui i primi cittadini hanno premuto maggiormente è stato quello delle infrastrutture, non solo stradali: «Il problema delle strade in montagna non sono più le buche, ma i cedimenti» ha affermato Telleri, che ha parlato anche dei danni causati dagli sbalzi di corrente elettrica: «Possono rompere macchinari e causare migliaia di euro di danni».

«Serve una buona viabilità di penetrazione, per noi e per le imprese», ha dichiarato Pierazzi, favorevole all’avvento della bretella Campogalliano-Sassuolo. Per quanto riguarda la banda larga, il territorio di Frassinoro è uno dei pochi in cui è presente («elemento che ha permesso a due aziende che avevano fallito di ripartire», ha ricordato il sindaco), ma non si può dire altrettanto degli altri Comuni.

«Non è possibile che siamo in montagna e si blocchi tutto per dieci centimetri di neve», ha dichiarato Canali. Un altro problema è quello della fiscalità e dell’accesso ai finanziamenti, definito da Telleri e Braglia come una priorità. Paladini ha invocato la necessità di sgravio fiscale: «Chi fa impresa in montagna deve poter vivere». Il sindaco di Montefiorino ha anche affermato la necessità di un’autonomia amministrativa del sub-ambito montano dell’Unione del ceramico e la revisione della classificazione dei territori montani. Al termine dell’incontro, sono stati annunciate le prime iniziative da mettere in atto: un convegno dedicato al dissesto idrogeologico del territorio e tavoli con la Regione e le provincie di Modena e Reggio (che condivide con Modena, tramite la Strada Provinciale 486 l’accesso alla zona montana del Distretto Ceramico) incentrati sul miglioramento delle infrastrutture, stradali ed informatiche. Appuntamenti che, assicurano da Lapam, avverranno prima dell’estate. «L’Appennino ce l’abbiamo nel cuore, incontriamoci ancora e facciamo proposte», ha dichiarato Luppi.

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