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Campazzo si autofinanzia Vuole la nuova Sala Civica

di Patrizia Cantusci
Campazzo si autofinanzia Vuole la nuova Sala Civica

Nonantola. È il progetto vincente del percorso di cittadinanza attiva col Comune Il primo pranzo di raccolta fondi inaugura la mobilitazione: servono 2700 euro

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NONANTOLA. Anche se partito ufficialmente venerdì 20 aprile, il progetto “Dire, fare, partecipare a Campazzo” nasce nell’autunno dello scorso anno, quando, sulla base di un regolamento, i cittadini della frazione ebbero l’opportunità di ideare e proporre progetti finalizzati al miglioramento del territorio. La frazione, situata a tre chilometri dal centro di Nonantola, conta quattrocentotrenta abitanti.

Dopo una prima scrematura dei tanti progetti pervenuti, quattro di questi sono stati sottoposto al voto della cittadinanza nel corso di una serata di metà dicembre del 2017. La nuova Sala Civica Polifunzionale (nei locali della Sala Carnevale, ex asilo della frazione, via Farini) è l’iniziativa che ha riscosso il maggior consenso e che quindi è uscita vincitrice.

Per la sua realizzazione, l’amministrazione comunale di Nonantola ha ufficializzato nei giorni scorsi un investimento di diecimila euro. Ora è il momento della cittadinanza, che dovrà raccogliere i fondi mancanti: una cifra che si aggira sui duemila e settecento euro.

Si tratta di fondi senza i quali il progetto non potrà essere verrà realizzato, secondo la formula “all or nothing” del programma di raccolta. La frazione di Campazzo è stata scelta come luogo sperimentale del progetto, che, nulla lo esclude, potrebbe trovare sviluppi anche in altri luoghi periferici dove i residenti, chiamati a percorsi simili, avrebbero l’opportunità di risolvere criticità dei territori, andando a migliroare così la vita di tutti i giorni con nuovi servizi e nuove opportunità. “Dire, fare, partecipare a Campazzo” fa quindi da apripista come innovativo metodo di collaborazione tra amministratori e residenti.

Domenica scorsa ha avuto luogo il pranzo pro raccolta fondi, organizzato dal Comitato Promotore, nel “Campo Cani Due Pioppi” di via Valentina, grazie alla partecipazione di volontari e al lavoro di un’abile cuoca, la signora Luciana.

«A Campazzo esiste un luogo che dal '900 raccoglie storie. Vogliamo che diventi il cuore della nostra comunità e sede di incontro tra le storie che sono state e quelle che verranno. Quel luogo è la nuova Sala Civica di Campazzo», spiegano con orgoglioso senso di appartenenza i componenti del Comitato ed i suoi sostenitori.

La dimostrazione pratica di come i cittadini, se coinvolti dalle amministrazioni e dagli enti, si rivelano un motore inesauribile non solo di idee e progetti, ma anche una risorsa finanziara con enormi potenzialità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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