Gazzetta di Modena

Modena

Guardia giurata rubava vestiti e gadget Maserati

di Stefano Totaro
Guardia giurata rubava vestiti e gadget Maserati

Ritardava l’avvio dell’allarme e apriva i pacchi stoccati nel magazzino logistico Filmato da una telecamera. In casa 380 pezzi griffati del valore di 80mila euro

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La tecnica “della formica”, cioè quella di prendere pochi quantitativi di merce qua e là, di rubacchiare uno o due pezzi da un pacco poi fare lo stesso in altri pacchi sempre in giorni diversi, spesso è vincente: non si crea il vuoto, c’è l’eclatante razzia che viene subito scoperta e segnalata. Bisogna però avere l’accortezza di rispettare la prima regola fondamentale di ogni ladro: non essere visti. Così non è stato. Una guardia giurata è stata immortalata da una telecamera di sorveglianza e i suoi affari targati Maserati sono saltati, quando ormai aveva rubato merchandising, oggetti griffati col tridente, per oltre 80mila euro. L’uomo, un 46enne che abita a Modena, è stato denunciato dalla squadra mobile modenese, chiamata ad investigare su una serie di ammanchi di oggetti dagli ordinativi spediti in tutta Italia e che partivano da una capiente struttura, un magazzino logistico, che si trova in città, e che ospita appunto i prodotti griffati della Maserati. Dal cappellino alle scarpe, dalla valigetta al giaccone passando per le magliette, i pantaloni i portachiavi, gli orologi, le borse, le cinture e tutto quanto si può produrre nel settore dell’oggettistica su cui si possa apporre il marchio della famosa casa automobilistica. Quel magazzino di stoccaggio, un paradiso per collezionisti ed amanti di questi costosissimi gadget, è ovviamente tenuto sotto stretta sorveglianza. Ci sono le guardie giurate particolari di un istituto di vigilanza, ci sono i sistemi di allarme e ci sono anche parecchie telecamere, i cui occhi coprono gli ampi spazi pieni di scatoloni. Accade dunque che dai negozi e dagli store autorizzati alla vendita di questo merchandising, inizino ad arrivare dei reclami. Nel pacco che arrivava dopo lo specifico ordine mancavano uno o due colli. La lista degli ammanchi si è ben presto allungata ed è partita quindi una indagine. In breve tempo il cerchio si è ristretto attorno alla guardia giurata 46enne. Come hanno ricostruito gli investigatori della Mobile, il trucco che aveva adottato era quello di prolungare l’entrata in funzione del sistema d’allarme: così facendo aveva il tempo necessario, durante il suo consueto giro d'ispezione interno, di effettuare qualche “prelievo”. Le prove? I suoi colpi sono andati in diretta: non si era accorto che, collocata molto in alto e probabilmente nascosta tra ripiani e vari scatoloni, c’era una telecamera di sicurezza che in pratica dominava tutto lo stanzone deposito. Il filmato è chiaro: si vede l’uomo che sceglie un pacco, taglia il nastro isolante che lo chiude, fruga, prende una borsa, la appoggia, va a prendere la macchinetta col nastro isolante, richiude il pacco e lo rimette al suo posto e si allontana con la borsa. Gli agenti sono andati a casa del 46enne, che nel frattempo aveva già ammesso il misfatto: all'interno dell’abitazione, anche appesi agli armadi, hanno trovato e sequestrato 380 pezzi Maserati: 47 maglioni-felpe, 76 polo, 24 t-shirt, 11 camicie, 4 teli da mare, 3 cuscini, 1 sciarpa. E ancora 22 giacche, 42 paia di scarpe, 17 trench, 17 k-way, 19 pantaloni, 18 cardigan, 7 borse di pelle, 4 shopper, 8 cappellini, 1 borsone-trolley, 1 porta tablet, 59 giacche.

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