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I passeggeri: «Ora gli autobus fanno paura»

I passeggeri: «Ora gli autobus fanno paura»

La parola agli utenti: «Quando ti lamenti con il personale ci dicono che non possono farci nulla»

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«Salire sui bus adesso può fare paura».

All’indomani delle fiamme che hanno avvolto un mezzo della linea 2 Seta in via Vignolese prendono la parola i passeggeri, che si ricordano tutti molto bene quanto i casi di incendio siano aumentati nell’ultimo periodo.

Sui mezzi pubblici trascorrono parte delle loro giornate e per utilizzare il servizio devono pagare.

Così i giovani di ieri e di oggi chiedono soluzioni all’azienda per poter migliorare le condizioni a bordo, sicurezza inclusa. «Andare in autobus adesso fa spaventare molto - ha raccontato Francesca De Giglio dalla stazione delle corriere - eppure prendo spesso il bus: che dobbiamo fare? Una persona si lamenta e le rispondono che non si può fare niente».

Il senso di rassegnazione della donna cede il passo all’agitazione di molti ragazzi. «Ero a bordo quando un autobus ha preso fuoco - ha aggiunto Luciano Tonto, raccontando in presa diretta uno dei tre episodi dell’ultimo mese - e ho pensato di morire. Sono uscito subito e ho visto tante persone che facevano le foto. Io però avevo paura, stavo scappando».

Alla domanda su quali siano gli interventi da proporre a Seta perché possa migliorare il servizio Luciano e il suo gruppo di amici ha iniziato a redigere un elenco.

«Manca l’aria condizionata in molti autobus - ha ripreso il giovane - e in estate ciò è inconcepibile. Paghiamo un biglietto da 1,50 euro, non può mancare l’aria condizionata. In generale, abbiamo problemi per andare a scuola».

«C’è anche il tema dei ritardi», ha ribadito Giada Landuzzi, auspicando una soluzione forse meno ecosostenibile, ma da lei considerata più sicura: «Non vedo l’ora di avere la macchina». «Tre euro per tre zone è troppo», ha ripreso Camilla Maffei, tornando a sottolineare un aspetto più volte emerso: quello dei costi. L’incendio di giovedì mattina è visto come uno spunto per migliorare il servizio anche da Augustine Amponsah. «Servirebbe una maggiore sicurezza - ha spiegato il giovane - e servirebbero anche più autobus. Capita ancora di stare a bordo come sardine e di non riuscire neanche a convalidare una volta saliti».

Dopo le rimostranze, qualcuno ha deciso di esprimere un voto. «I servizi sono zero», ha giudicato De Giglio, lamentando frequenti ritardi e anche fermate saltate. Qualcun altro ha avuto esperienze migliori e ha optato per la promozione dei mezzi di trasporto pubblici locali. «Il servizio è da sette», ha concluso Mirko Cantone. (g.f.)

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