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Il Caffè Concerto è una storia infinita: ennesima proroga

Il Caffè Concerto è una storia infinita: ennesima proroga

Secondo allungamento della concessione e bando in corso Fino a settembre non si cambia, poi il verdetto della gara

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Siamo alla proroga della proroga dopo il secondo bando - fino al 23 settembre (la prima scadeva quattro giorni fa) - degli attuali gestori che in “regime normale” avrebbero dovuto lasciare gli spazi al piano terra del Palazzo comunale nel settembre 2018. Il Caffè Concerto di piazza Grande continua dunque a vivere mesi di difficoltà, una situazione che si normalizzerà (si spera) una volta che sarà assegnato il bando comunale, con base d’asta fissata a 97mila euro l’anno, per i prossimi dodici anni. Gli “inciampi” attorno ad uno dei principali bar-ristorante della città sono infatti stati molti: prima il problema di alcuni debiti della precedente gestione, poi l’acquisto - rivelato dalla Gazzetta di Modena - da parte del Comune per quasi 400mila euro dei vecchi arredi approvati dalla Soprintendenza. Infine appunto la proroga. L’ok da parte della giunta è arrivata dopo che l’attuale gestore “Modena Food” lo ha chiesto: l’amministrazione ha concesso il via libera, anche per scongiurare una chiusura temporanea del locale, dopo che sì è assicurata sul lato economico. Da parte del gestore, infatti, dovranno arrivare nei prossimi mesi alle casse pubbliche circa 40mila euro di fidejussioni (finora 7mila euro già arrivati) oltre a 20mila euro di bollette. Si legge nella determina comunale che «su specifica formale richiesta accompagnata da adeguata garanzia fidejussoria, da parte del concessionario, il Comune prorogherà la durata di validità della presente concessione per un periodo massimo di cinque mesi». La “formale richiesta” al Comune - tra l’altro - è anche stata utile all’amministrazione che ancora non ha concluso la pratica della nuova concessione, nonostante si sapesse benissimo che il vecchio contratto sarebbe scaduto appunto nello scorso settembre. Ma le polemiche non paiono destinate a sopirsi, soprattutto quelle relative all’acquisto di un mobilio vecchio di 15 anni: l’amministrazione ha spiegato di avere voluto mettere alla pari i concorrenti, ma siamo sicuri che se non vincerà l’attuale gestore il subentrante non cambierà numerose poltrone? Oppure che la Soprintendenza non vorrà rimetterci lo “zampino”? Continua dunque l’odissea di uno dei locali più conosciuti di Modena, al centro del sito patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Con una certa fatica il Comune giungerà nei prossimi mesi alla conclusione della vicenda col nuovo concessionario che si occuperà di questa “gallina dalle uova d’oro” del food e beverage. I pretendenti alla nuova gestione sono cinque tra cui l’ex campione modenese di calcio Luca Toni. Il campione del mondo 2006 è infatti un socio del locale modenese “212” che concorre attraverso la società “Embassy srl” a subentrare nella gestione insieme agli altri pretendenti: “Modena Food Srl” (i gestori uscenti con Matteo De Pietri), “Madonna Srl”, “Sporting Isola Bella” di Lodi ed “Rrem” di Firenze. Chi vincerà?

Stefano Luppi

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