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incontro in prefettura 

Tragedie stradali, nascerà il centro aiuto per famiglie

Tragedie stradali, nascerà il centro aiuto per famiglie

Ora si tratta di sinergie, di mettere in rete le competenze e le professionalità specifiche di tutte le forze dell’ordine con i servizi dell’Ausl. Così facendo potrà nascere ed essere fruibile un...

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Ora si tratta di sinergie, di mettere in rete le competenze e le professionalità specifiche di tutte le forze dell’ordine con i servizi dell’Ausl. Così facendo potrà nascere ed essere fruibile un servizio di aiuto e di supporto, sempre attivo, per le famiglie che hanno subìto una tragedia della strada, con la morte di un loro caro, oppure una grave invalidità o una tragedia sul lavoro. È questo l’obiettivo le cui fondamenta sono state gettate ieri in prefettura, nell’incontro presieduto dal prefetto Maria Patrizia Paba, nato dalle richieste dell’Associazione familiari e vittime della strada, presieduta da Franco Piacentini, che aveva evidenziato la necessità di creare questo tipo di servizio per la cittadinanza. Quella di ieri, che era la seconda riunione, è servita per illustrare, per mettere in campo le competenze , i programmi, gli aggiornamenti specifici che le varie forze dell’ordine hanno svolto a tal proposito. Il comandante della polizia stradale Enrico Tassi ha illustrato il progetto Chirone che reca le linee guida per l’operatore di polizia nell’approccio con le vittime di incidenti stradali e ferroviari. Si tratta, in sostanza, di mettere in campo comportamenti di vicinanza alle vittime e ai loro familiari mediante ogni accurato accorgimento per supportare e sostenere chi ha perso tutto in una tragedia. Sia i carabinieri che la polizia municipale hanno illustrato le rispettive attività formative del loro personale. Dunque, le professionalità e le competenze specifiche ci sono nelle varie forze dell’ordine. Ora bisogna, come sostiene Piacentini, fare qualcosa per le famiglie. L’Ausl a tal proposito ha fatto sapere che metterà a disposizione le proprie competenze e i propri servizi.

Nella prossima riunione dunque si tratterà di entrare nel vivo, di iniziare a dare vita questo nuovo servizio per le famiglie colpite dai lutti. (s.to)

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