Firma in questura a Modena e ruba maglia dell’Inter
Un 26enne sotto processo esce dalla polizia e va ai Portali, nasconde la maglia di Icardi ma è scoperto
Ha firmato in questura, come ha ordinato il giudice in attesa del processo per un furto compiuto qualche giorno fa, e poi ha fatto un centinaio di metri, è entrato ai Portali e ha rubato una maglietta dell’Inter. Ha scelto quella di Icardi. L’ha “ripulita” da antitaccheggio ed etichette e l’ha nascosta nei pantaloni. Ma qualcuno che lo conosceva già lo seguiva dalle telecamere e alla cassa è stato arrestato dalla polizia e portato di nuovo in tribunale. E si è presentato con una maglietta del Juventus sotto una tuta Adidas.
Insomma, si è voluto preparare per il derby d’Italia di ieri sera con le due magliette ma non aveva le idee chiare su chi tifare. Quale delle due maglie avrebbe indossato, non si sa. Fatto sta che questa volta la partita l’ha vista in cella. Protagonista del furto al centro commerciale è Z.S., 26 anni, marocchino, una sfilza di precedenti per furto. L’ultimo caso è del 31 marzo, giorno in cui è comparso in tribunale davanti al Giudice per l’ennesima direttissima che si è conclusa temporaneamente con l’obbligo di firma in questura in attesa del processo, come richiesto dal suo difensore. In questo periodo il giovane doveva rigare dritto e pensare solo a presentarsi ogni giorno in questura a firmare. Ma non è proprio andata così. Da due anni clandestino in Italia, solo e senza fissa dimora, incapace di parlare italiano, senza un soldo in tasca e senza un lavoro, il giovane vive di espedienti. Ma evidentemente confida troppo nella sua buona stella che lo ha già tradito altre volte.
Venerdì mattina alle 10.30 si è presentato in questura e ha firmato il foglio che attesta che eseguiva quando ordinato dal giudice. Ma poi quando è uscito ha fatto subito un giro ai Portali. Quanto è successo è testimoniato dalle immagini delle telecamere. Il tecnico della vigilanza alla Coop infatti lo ha notato mentre gironzolava nel reparto abbigliamento: lo conosceva già, lo aveva visto lì anche il giorno prima. Questa volta ha visto che prendeva la maglia a strisce nero e blu con la scritta Icardi sulla schiena. Poi lo ha seguito mentre andava al reparto Hobbistica per prendere un tronchese, del valore di quasi 40 euro.
Col tronchese ha tagliato l’antitaccheggio della maglietta e anche l’etichetta poi si è mescolato alla folla e ha cercato di uscire dalla porta per clienti senza acquisti. Ma lì lo aspettavano due guardie giurate. E gli hanno fatto togliere la maglietta dai pantaloni, dove era nascosta.
Poco dopo è arrivata la pattuglia della Squadra volante della polizia di stato, chiamata dalla direzione della Coop, che lo ha preso in carico: arrestato per flagranza di reato. In questura è risultato un “soggetto noto”, con precedenti.
Ieri è comparso davanti al giudice, assistito dall’avvocato Alberto Boni e da un interprete. L’udienza è terminata con una custodia cautelare in carcere in attesa del processo con rito abbreviato.
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