Gazzetta di Modena

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il dibattito tra modena e nonantola 

Il caso delle Fonderie imbarazza i democratici

Il caso delle Fonderie imbarazza i democratici

«Non abbiamo mai chiesto di spostare le Fonderie a Baggiovara, nè noi nè il sindaco Nannetti». A dirlo è il Pd di Nonantola, che interviene così sulla delocalizzazione dell’impianto di via Zarlati,...

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«Non abbiamo mai chiesto di spostare le Fonderie a Baggiovara, nè noi nè il sindaco Nannetti». A dirlo è il Pd di Nonantola, che interviene così sulla delocalizzazione dell’impianto di via Zarlati, alla Madonnina, dopo la commissione in cui è stato affrontato il tema del trasferimento a Navicello, la frazione sull’asse della Nonantolana individuata dal Comune di Modena dopo uno studio che ha preso in considerazione otto aree. «L’unico incontro a cui abbiamo preso parte - incalza il Pd nonantolano - è stata la commissione consiliare del 19 aprile, con l’assessore modenese alle Attività produttive Anna Maria Vandelli e tutte le forze rappresentate in Consiglio Comunale. In quella sede, tra le varie domande rivolte all’assessore, è stato chiesto anche di motivare la collocazione a Navicello rispetto ad altri siti che presentavano, secondo lo studio del Comune di Modena, caratteristiche paragonabili». Altri siti che andavano dunque da Baggiovara a via Scartazza, dalla zona Fiera a quella vicina del casello Modena nord, da Santa Caterina a due diverse aree dei Torrazzi: come ha spiegato il dirigente del servizio Progetti complessi del Comune di Modena Michele Tropea nella commissione in cui è stato illustrato lo studio, due settimane fa in piazza Grande, quelli di Baggiovara e via Scartazza sono stati ritenuti i siti maggiormente idonei, insieme all’area di Navicello, per la minor presenza di residenti nel raggio di un chilometro. A far scartare le prime due ipotesi sono però stati problemi di viabilità e di gestione giudiziaria - nel caso di Baggiovara, la zona individuata, in via Stradella, aveva il vantaggio di avere già un edificio da riconvertire, ma lo svantaggio di un’accessibilità problematica, mentre per quanto riguarda via Scartazza c’erano problemi legati a procedure fallimentari in corso - portando così a optare per l’asse della Nonantolana come futura sede delle Fonderie. Una decisione che però il Pd nonantolano contesta: «Abbiamo fin da subito sottolineato come risolvere un problema di Modena e di un suo quartiere, la Madonnina, non debba comportare il suo semplice spostamento altrove - riprendono i democratici - intendiamo mantenere fede a questo principio, responsabilmente, anche quando ci riguarda da più vicino. Abbiamo inoltre sempre evidenziato la necessità di affrontare la questione in maniera collegiale, aperta, trasparente: per questo il Pd di Nonantola non ha partecipato ad incontri al di fuori di sedi istituzionali». (l.g.)

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