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Finale, l’urlo dei 200 contro la maxi discarica

di Manuele Palazzi
Finale, l’urlo dei 200 contro la maxi discarica

Cittadini e forze politiche si coalizzano per opporsi alla Regione e partecipano all’adunata dell’osservatorio civico

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FINALE. Circa 200 persone sono intervenute in piazza Verdi alla manifestazione contro l’ampliamento della discarica organizzato dall’osservatorio civico “Ora tocca a noi” che chiama alla collegialità al di là degli schieramenti e si dice pronto alle barricate. Tra il pubblico una platea di personalità politiche: hanno presenziato l’onorevole 5 stelle finalese Vittorio Ferraresi, ma anche la capogruppo in Regione Giulia Gibertoni, i deputati della Lega Guglielmo Golinelli e Emanuele Cestari, e il consigliere regionale Alan Fabbri, oltre al sindaco Sandro Palazzi, parte della giunta e consiglieri d’opposizione.

Tra i manifesti svetta uno striscione indirizzato al presidente della Regione Stefano Bonaccini a cui chiedono di rispettare la decisione dei finalesi: sarà infatti della Regione la scelta ultima su questo ampliamento in quanto “soggetto richiedente”, a cui è stata indirizzata la petizione online e cartacea che in pochi giorni ha raccolto più di mille adesioni. A livello istituzionale il Consiglio comunale ha già votato contro e la Giunta ha portato questo “no” alla Conferenza dei servizi e all’istruttoria del Consiglio dei ministri a Roma, pronti a ricorrere al Tar.

Tanti gli interventi per ribadire in ogni forma una secca bocciatura all’ampliamento della discarica da 1,8 milioni di tonnellate richiesto da Feronia per conferire soprattutto rifiuti speciali non pericolosi. I dati esposti dall’attivista dell’osservatorio ed ex consigliere comunale Maurizio Poletti, che ha animato l’incontro con Monika Cotti, ribadiscono le criticità a partire dalla mancata messa in sicurezza della vecchia discarica il cui percolato - a causa della mancata bonifica - crea problemi nel sottosuolo in una zona alluvionale e sismica. A questo si aggiunge il traffico veicolare di mezzi pesanti previsti dai dati del gestore, per un totale annuo di 30mila camion in più. «In dicembre e gennaio - ha tuonato Poletti - la centralina Arpae ha rilevato lo sforamento di pm10. Finale risulta una delle aree più critiche a detta della Regione».

La questione più volte riportata dall’osservatorio riguarda l’alta concentrazione di attività impattanti che insieme creano una forte componente inquinante e così tornano a riecchegiare i nomi di Ecobloks, della centrale elettrica Enel green power, e il nuovo maxi-allevamento di maiali.

«Quante volte ancora la salute pubblica e il bene comune verranno messi in secondo piano da una politica indifferente e incompetente? - si domanda Vittorio Ferraresi - Il progetto di Feronia avrebbe ricadute ambientali insostenibili per un territorio già provato».

«C’è un accanimento verso il territorio finalese, la situazione è molto preoccupante. Non solo la discarica non si deve fare, bisogna far partire un valutazione d’impatto sanitario sulla zona di Finale per capire quali sono stati i danni negli ultimi tempi», ha aggiunto Gibertoni.

Anche il leghista Fabbri conferma il suo “no” al progetto di ampliamento portando l’appoggio della Giunta di Bondeno, di cui è Presidente del consiglio.
 

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