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«La tragedia del piccolo Alfie ha risvegliato le coscienze»

di Valeria Cammarota
«La tragedia del piccolo Alfie ha risvegliato le coscienze»

Non ce l’ha fatta il piccolo Alfie Evans, il bambino affetto da una malattia neurodegenerativa ricoverato a Liverpool, in Gran Bretagna. Alfie, che avrebbe compiuto 2 anni in maggio, è stato al...

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Non ce l’ha fatta il piccolo Alfie Evans, il bambino affetto da una malattia neurodegenerativa ricoverato a Liverpool, in Gran Bretagna. Alfie, che avrebbe compiuto 2 anni in maggio, è stato al centro di una dura battaglia tra i medici inglesi che hanno insistito per staccare la spina e un movimento che su scala internazionale si è battuto per potergli dare altre chance di cura per mantenerlo in vita. L’annuncio della morte, avvenuta nella notte fra venerdì e ieri, è stato dato dai genitori del bimbo su Facebook. La notizia riguarda da vicino anche Carpi. Il vescovo Francesco Cavina, infatti, nelle scorse settimane era stato incaricato da Papa Francesco di tenere i rapporti con la Segreteria di Stato affinché l’ospedale Bambino Gesù di Roma accogliesse il piccolo Alfie. Numerosi gli appelli del vescovo che si sono susseguiti per tenere in vita il bambino e dargli la possibilità di essere curato in Italia.

«I genitori di Alfie Evans, che hanno amato, accudito e difeso il loro piccolo figlio, ora saranno amati, accuditi, difesi e consolati dalla sua potente intercessione presso il Padre». Questa la dichiarazione di Cavina alla notizia della morte di Alfie. «Anche da questa tragedia è comunque emerso del bene, in quanto ha risvegliato tante coscienze e ha portato molte persone a porsi una domanda cruciale. Ossia, chi abbia davvero il diritto di decidere sulla vita e sulla morte di un essere umano. È in questi giorni nato un movimento che è bene che non muoia e si spenda per il bene della vita in qualunque contesto» aggiunge il vescovo confermando la veglia di preghiera che era stata preannunciata per stasera alle 21 alla Cattedrale di Carpi. «Si pregherà non solo per Alfie ma per la difesa della vita in tutti i contesti».

Nelle scorse settimane è stato Francesco Cavina a chiedere a Papa Francesco la possibilità di un colloquio con il papà di Alfie, Thomas Evans, giunto per questo a Roma da Liverpool. Nel giro di pochi minuti il Santo Padre aveva espresso tutto il suo desiderio di poter incontrare il padre del bambino. L’incontro era durato una ventina di minuti. In quella circostanza Thomas Evans ha raccontato il suo dolore al Pontefice. Il Papa, hanno raccontato i presenti al colloquio privato, a un certo punto ha detto al papà di Alfie: “Io la ammiro per il coraggio che lei ha, così giovane ma ha il coraggio di difendere la vita di suo figlio”. Addirittura Francesco ha paragonato il coraggio del ragazzo inflese all’amore che Dio ha nei confronti dell’uomo che non si rassegna a perderci. Cavina era stato incaricato dal Pontefice di tenere i rapporti con la Segreteria di Stato affinché l’ospedale romano accogliesse il piccolo Alfie.

Serena Arbizzi

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