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Esercizi di cittadinanza con il vescovo e Divjak

Tra i tanti protagonisti invitati per questa prima edizione dedicata ai Balcani d’Europa ce ne sono due che si distinguono, forse, dagli altri per l’intensità che da diversi hanno dedicato ai propri...

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Tra i tanti protagonisti invitati per questa prima edizione dedicata ai Balcani d’Europa ce ne sono due che si distinguono, forse, dagli altri per l’intensità che da diversi hanno dedicato ai propri interventi. Si tratta di don Erio Castellucci, vescovo di Modena e abate di Nonantola e del generale Jovan Divjak, direttore della associazione di Sarajevo “Udruzenje Obrazovanje gradi Bih - L' Educazione costruisce la BiH” che si occupa di orfani di guerra e di favorire l’aumento dell'istruzione in Bosnia ed Erzegovina. Queste due personalità si confronteranno l’11 maggio all’auditorium Ferrari di Maranello in occasione di “Il valore della multiculturalità” (ore 21) al quale partecipano anche la giornalista Azra Nuhefendic, Massimiliano Morini dell’Università di Parma e la moderatrice Biagiarelli. Sia Castellucci che il generale si sono dedicati appunto alla accoglienza - non disgiunta ovviamente dal rispetto del corpus dei diritti e dei doveri - e alla riflessione su cosa significhi oggi, nel mondo, la convivenza tra popoli. Il vescovo e il generale insieme faranno dunque dei veri e propri “esercizi di cittadinanza”, per evocare il sottotitolo della manifestazione resa possibile anche da fondazione “Vivere il Sapere”, dai Comuni, Fondazione Cassa di risparmio di Modena, Istituto storico di Modena, Consorzio creativo, “Adl- Ambasciata per la democrazia locale di Zavidovici (BiH)” e associazione “L'istruzione costruisce la Bosnia” di Sarajevo. Le biografie dei due invitati, del resto, lo consentono. Il generale Jovan Divjak dopo avere difeso la convivenza tra i popoli nella ex Jugoslavia attualmente si occupa di orfani di guerra e di favorire l'aumento dell'istruzione in Bosnia ed Erzegovina. Durante il conflitto balcanico degli anni ‘90 è stato il vice-comandante dello stato maggiore multietnico dell'esercito della Repubblica e ha guidato la guerra di liberazione della Bosnia-Erzegovina e della difesa di Sarajevo. Il vescovo e teologo don Erio non è da meno, con i suoi numerosi volumi dedicati alla teologia del ministero, ecclesiologia, teologia delle religioni ed escatologia. (s.l.)

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