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Figli autistici, petizione per una cura

Figli autistici, petizione per una cura

Cavezzo. La terapia “Aba” non viene rimborsata ai bimbi sotto i 6 anni. Madre raccoglie 14mila firme e lancia un appello

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CAVEZZO. L’ amore di una madre per il suo bimbo speciale, il coraggio di non nascondersi e provare ad unire le forze aiutando altre famiglie che si devono occupare dei loro bimbi autistici o affetti da handicap con terapie mirate, ma costose, per le quali il sostegno economico è fondamentale.
Soprattutto per il metodo Aba (Applied Behavior Analysis) che consente di ridurre e regolarizzare i comportamenti disfunzionali negli autistici, favorendo anche una certa autonomia nei bambini, come l’apprendimento di nuove abilità e competenze che non sono garantite dalle terapie standard. Una metodologia che però nella nostra regione non è pienamente sovvenzionata, come in altre in Italia, dalla sanità pubblica. Alle associazioni che si occupano di autismo i finanziamenti regionali vengono elargiti per 10 terapie Aba rivolte ad altrettanti bimbi ma solo in età scolare, quindi dai 6 anni in su. Per i bambini più piccoli, invece, le spese sono completamente a carico delle famiglie.
Perché questo divario di età nell’ accesso alla preziosa metodologia non esista più è nata a Cavezzo “Il Piccolo Principe Onlus”. Un’associazione che ha visto la luce grazie alla tenacia della 36enne Maria Giovanna Carlini, mamma del piccolo di 3 anni e mezzo, a cui è stato diagnosticato l’autismo quando aveva 15 mesi.
Tutto è partito da una petizione online e sui social arrivata oggi a 14mila firme. Poi c’è stata la nascita dell’associazione che, autofinanziandosi tramite donazioni che chiunque può elargire, si pone lo scopo di garantire terapie e metodologie come L’Aba ai bimbi autistici della Bassa.
Venerdì scorso c'è stato un incontro conoscitivo in via Turati a Cavezzo, sede de “Il Piccolo Principe”. E casa di Maria Giovanna che qui vive con il marito Andrea e i loro due figli. La Gazzetta ha raccontato questa vicenda, e la Rai ha quini voluto occuparsene
Una battaglia per ricevere fondi che presto potrebbe arrivare anche in Regione.
«Abbiamo spiegato quali sono i servizi che vorremmo offrire per i bimbi affetti da autismo ed altri handicap - puntualizza Maria Giovanna - come il metodo Aba, la musicoterapia e l’arteterapia, avvalendoci dell’aiuto di professionisti ed esperti. L’associazione è completamente autofinanziata e spero di avere presto i fondi necessari per poterci riuscire attraverso le donazioni. Al momento ho ricevuto la disponibilità per gli spazi dove effettuare le terapie di gruppo da “Babyland” di Concordia e sono in contatto con altre realtà del territorio. Lo scopo è però quello di far conoscere l’associazione a Stefano Bonaccini, presidente della Regione, affinchè i fondi regionali per l’Aba siano rivolti anche a bimbi piccoli come Francesco».
Per chiunque volesse donare l’associazione “Il Piccolo Principe” mette a disposizione questo Iban: IT11W0538766720000002932462.
Valentina Corsini

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