«Gargallo dimenticata Chiediamo sicurezza» Parte la raccolta firme
Mobilitazione contro furti e maleducazione dei giovani I cittadini: «Bastano pochi interventi per stare più tranquilli»
Una raccolta firme per chiedere che anche a Gargallo si predisponga una maggiore presenza di forze dell'ordine, anche solo per far fronte ai piccoli problemi che affliggono la quotidianità della frazione.
È questa l'iniziativa cui si sta dando il via in questi giorni, nella zona: a organizzarla un piccolo gruppo di cittadini che, nonostante la presenza dei gruppi di Controllo del Vicinato, si dice stanco dei furti ai danni delle abitazioni e della maleducazione di alcuni residenti. La lamentela che da più parti riecheggia è la mancanza di rappresentanti delle istituzioni che, con la propria semplice presenza, garantisca o favorisca il rispetto delle regole. «Vigili urbani non se ne vedono, come anche altre forze dell'ordine - spiega una residente - Eppure basterebbe poco, anche controlli saltuari, per trasmetterci un maggiore senso di sicurezza. Non è infrequente, ed è capitato anche a me personalmente pochi giorni fa, vedere persone sostare all'interno di vetture in attesa di non si sa bene cosa. Nel mio caso, ho chiesto se potessi aiutare l'uomo fermo nel suo furgone davanti a casa mia, ma mi è stato risposto in malo modo e con una scusa: mi ha risposto che aspettava le medicine, peccato che la farmacia sia da tutt’altra parte e che, poco dopo, si sia avviato verso Modena senza che nessuno gli avesse portato alcunché».
Non è questa l'unica esigenza che i residenti di Gargallo intendono fare presente all'amministrazione: una seconda necessità è che il monitoraggio da parte della polizia municipale garantisca una maggiore educazione da parte dei più giovani. «Rischiano l’incolumità propria e altrui - spiega il gruppo promotore della petizione - Senza controllo dall'orario di chiusura delle scuole e fino alle 23, girovagano da soli senza badare al traffico delle auto o delle moto e, anzi, facendo spericolate gare in bicicletta tra di loro, incuranti di divieti e precedenze. Nessuno dei genitori dice loro niente e così capita spesso anche che giochino a calcio posizionando le porte direttamente sulla strada. Alcuni si divertono a camminare sui muretti del cimitero, senza alcun rispetto per il luogo sacro. Abbiamo provato a parlare con i genitori, invano». Una denuncia è già stata fatta sia alla polizia municipale che ai servizi sociali. «Non possono far nulla al riguardo, ci è stato risposto - concludono i residenti - Vedremo se, facendo sentire la nostra voce, cambierà qualcosa e verremo maggiormente considerati, anche in frazione».
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