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Graffiti sulle auto e i muri di Pavullo: ragazzi sotto accusa

di Daniele Montanari
Graffiti sulle auto e i muri di Pavullo: ragazzi sotto accusa

Raid nella notte tra via Giardini e parco Ducale: la stessa firma trovata su cinque vetture parcheggiate 

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PAVULLO . Scritte col pennarello indelebile su una, due, tre, quattro, cinque automobili e il muro di una casa. Le stesse lettere in nero, fatte con la stessa calligrafia, evidentemente la firma o la tag che identifica la banda o la “crew” come vengono definiti in gergo i gruppi dei graffitari. Così alcuni ragazzini si sono divertiti nella notte tra venerdì e sabato a Pavullo, passando in rassegna quel che trovavano lungo la Giardini nella zona del Parco Ducale, fino in prossimità del centro.

Un raid databile tra le 0.30 e le 4, quando chi si alzava per andare a fare i turni ha trovato già la propria auto con l’amara sorpresa. La firma è stata posta con meschino orgoglio su cofani, sportelli e paraurti, più il muro. Sono state le stesse vittime a postare le foto dell’accaduto sulla pagina Facebook “Sei di Pavullo se”, e con tanta rabbia. Perché è una bravata cattiva e gratuita, fatta in spregio a tutto. Tra alcol e solventi, un po’ le scritte sono venute via dalle carrozzerie, ma gli aloni rimangono. Il muro invece dovrà essere ritinteggiato.

Nel tam tam di commenti, in diversi hanno riferito della presenza spesso in zona di un gruppo di adolescenti di 12 anni o poco più che va in giro con radio a tutto volume e sigarette, seminando bottiglie e bicchieri di vetro rotti per poi rifugiarsi nell’oscurità del parco, con schiamazzi fino alle prime ore del mattino. Stavolta l’uscita per lasciare la “firma” e gloriarsene, ma non sarebbe la prima volta. Una signora ha postato la foto della sua auto con una pressoché identica tag lasciata a novembre, in questo caso in centro. Mai però si era arrivati a una tale serie di danneggiamenti: evidentemente è stato un venerdì notte a briglia sciolta. L’esasperazione della gente è forte: in tanti si augurano che le forze dell’ordine riescano in qualche modo a individuare i responsabili. Che saranno pur minorenni, ma non possono continuare così, tanto che in diversi auspicano severe punizioni. E c’è da credere che gli investigatori siano già al lavoro, magari sfruttando qualche telecamera in zona.
 

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