«Mercantico, intesa col Comune»
«Nessuno sfratto di operatori, rapporti di collaborazione e dialogo»
Intorno al mercato dell’antico - anni fa trasferito dal Novi Sad a piazza Grande e piazzetta Torre, successivamente interessate nel 2017 dal regolamento Unesco approvato dal consiglio comunale - si sta combattendo una guerra. Alcuni operatori, come riferiva ieri la Gazzetta di Modena, sono fortemente preoccupati sul futuro di una delle più antiche fiere antiquarie d’Italia, evento che compie 40 anni.
Di diverso parere è il consiglio direttivo dell’associazione “Mercantico” che gestisce l’evento di ogni ultimo week end del mese. Ieri il presidente Pierluigi Forti ha replicato sugli spazi e sulla collaborazione in corso con il Comune. “Il consiglio direttivo dell’associazione che organizza l’Antico in piazza Grande - spiega una nota di Mercantico - si dissocia dalle affermazioni e dai contenuti (di alcuni operatori, ndr.) esposti nell’articolo pubblicato dalla Gazzetta di Modena, in merito al presunto sfratto operato dal Comune a danno di alcuni espositori siti in piazza Torre. I rapporti fra Comune e antiquari sono impostati su una linea di collaborazione e di dialogo costruttivo, nell’interesse della manifestazione e della città che ospita l’evento. Istanze e affermazioni non in linea con questi principi, peraltro non condivise con gli operatori e non discusse in consiglio direttivo sono da ritenersi frutto dell’iniziativa di un singolo operatore e non rappresentano il pensiero della categoria di antiquari che opera al mercato. Questo nel rispetto dell’ente e degli operatori del mercato”. Per capire come la situazione sia comunque non così lineare - e priva di problemi o differenze di vedute - come invece ritiene il direttivo del mercato, è sufficiente ricordare quel che l’assessorato all’Economia e promozione della città scriveva alcune settimane fa proprio al direttivo di Mercantico. “Lo sforzo collaborativo dell’amministrazione comunale - spiegavano all’associazione i vertici dei funzionari comunali - nella edizione del 24-25 marzo scorso, non ha avuto risvolti positivi in quanto, nella mattinata di sabato 24, vari gazebi sono stati collocati vicino al monumento del Tassoni e in adiacenza alla Ghirlandina. Si trattava di arredi impattanti, appoggiati direttamente sulle lastre marmoree delle facciate. Questa collocazione, vietata dal Regolamento comunale Unesco oltretutto si presentava in modo molto disordinato senza nessun tipo di logica distributiva. Nella stessa mattinata è stato segnalato al presidente dell'associazione quanto riscontrato, senza esito neppure dopo sopralluoghi ancora effettuati. Inoltre, si ritiene che occorra migliorare l'offerta dei vari commercianti. Questa situazione non potrà essere permessa nelle future edizioni”. (s.l.)
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