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Modena. La collezione di vini rubata era nella cantina dei vicini

Modena. La collezione di vini rubata era nella cantina dei vicini

Pensionata modenese appassionata di grandi etichette denuncia un furto ingente Le bottiglie ritrovate nel garage accanto: erano lì per conto di un altro condomino

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MODENA. Qualcuno aveva spaccato la serratura del suo garage e aveva portato via la sua importante collezione di vini. Cento bottiglie di grandi etichette del valore di migliaia di euro. E mentre lo spiega alla polizia ecco che nota alcune di queste bottiglia ammucchiate nel garage del vicino che sta chiudendo e se ne va. Lo dice agli agenti che fanno aprire e ritrovano parte della refurtiva. Ma il vicino incolpa un altro vicino: è stato lui a chiedergli di tenerle lì, gli ha solo fatto un piacere. E il terzo vicino, fermato, dice di non saperne niente. Ma ha precedenti. L’ha fatto per sé o per un terzo vicino? L’indagine continua.

Questa non è una storia per paranoici. Si svolge in una tranquilla strada di Modena Est (la polizia non vuole dire quale, proprio perché l’indagine non è conclusa). Ieri mattina una 68enne modenese chiama la Questura disperata. Nella notte qualcuno ha forzato il garage e le ha portato via un centinaio di bottiglie di vini pregiati: è una collezionista, se ne intende e ama sorseggiarli. Qualcuno deve aver scoperto la sua passione e ha pensato di fare man bassa nella notte. Gli agenti della Squadra volante arrivano. La serratura è stata forzata nella notte tra venerdì e sabato. I vini rubati sono tutti importanti e di etichette famose. Il valore della refurtiva è di migliaia di euro ma è anche affettivo. La pensionata non si dà pace. Poi vede il vicino, un modenese 38enne, uscire dalla cantina e mentre parla con gli agenti dà un’occhiata all’interno e nota le bottiglie. «Sono lì dentro!», esclama. Gli agenti chiamano indietro il vicino che sta salendo in casa e gli chiedono di aprire la cantina. E dentro ci sono in effetti tantissime bottiglie rubate alla pensionata, più una bici e anche una cassetta di acqua minerale. Ma il vicino si difende, prende le distanze: non è stato lui a rubare il vino e il resto. Lui ha solo in consegna quella roba. Sta lì perché gliel’ha chiesto un altro vicino.

La polizia riesce a sapere chi è e va a trovarlo. Il secondo vicino nega, dice di non sapere niente delle bottiglie ma poi gli scappa un lapsus: «Io non so niente dell’altro vino», esclama esasperato. Intende la metà del bottino mancante dalla cantina del complice custode.

E così la polizia, oltre ad aver denunciato i due vicini, ora sta estendendo le ricerche alla seconda parte della refurtiva. Il secondo vicino è un 48enne modenese con precedenti di polizia: il vino era per sé o per qualcun altro che lo pagava? (c.g.)
 

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