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Modena: Mdp-Leu, stoccata dei giovani a Muzzarelli

Modena: Mdp-Leu, stoccata dei giovani a Muzzarelli

Riuniti alla sala Ulivi per parlare di futuro della città. «Il tema cultura non si risolve con un concerto»

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MODENA. Una carta bianca da riempire insieme, trovando soluzioni nuove per le questioni più sentite a Modena. A presentarla, ieri pomeriggio alla Sala Ulivi di viale Ciro Menotti, sono stati i rappresentanti modenesi del Movimento giovanile della sinistra, i giovani di Mdp-Leu, che davanti a una cinquantina di persone - tra cui l’assessore modenese al Bilancio Andrea Bosi, il capogruppo Mdp in Consiglio comunale Paolo Trande e il consigliere Vincenzo Walter Stella, l’ex assessore alla Polizia municipale Gualtiero Monticelli e gli ex Pd Fausto Cigni e Michele Stortini - hanno avviato un ciclo di appuntamenti per indicare problemi e soluzioni per il presente e il futuro della città.

Diversi i temi affrontati, dall’ambiente all’urbanistica, dalla cultura ai trasporti. E proprio a proposito di cultura, una stoccata al sindaco Muzzarelli è arrivata sul “concertone” di Vasco Rossi che l’anno scorso ha portato a Modena 220mila persone, tanto da diventare il mantra del primo cittadino per ogni occasione: «Quello della cultura è un tema complesso - ha spiegato il presidente della Consulta provinciale degli studenti Francesco Martinelli - che non può essere risolto facendo un concerto da 220mila persone, anche perché, come abbiamo visto, oltre ai tanti fan arrivati a Modena, quel giorno ci sono stati tanti modenesi che se ne sono andati dalla città… insomma, la cultura è un tema complesso - ha concluso Martinelli - che non può essere esaurito solamente facendo dei concerti». Grigorij Filippo Calcagno, segretario Mgs, ha invece affrontato i temi di ambiente e urbanistica, «che sono legati tra loro e a quello dei trasporti. Oggi si parla molto della costruzione di nuove case nei quartieri, ma il tema centrale è quello di rendere questi quartieri veramente luoghi in cui vivere, e non semplici dormitori. Questi temi vanno inquadrati in maniera complessiva - ha aggiunto - perché ad esempio fare più piste ciclabili è giusto, ma poi queste piste devono essere ben collegate, mentre allo stesso tempo bisogna favorire la mobilità sostenibile, “sfavorendo” quella automobilistica».

A chiudere gli interventi è stato il capogruppo in Consiglio comunale Trande: «Anche se con segnali non eclatanti - ha detto - vedo una ripresa dell’interesse politico sul nostro territorio. Penso però che oggi serva soprattutto una visione della città, quindi non bisogna guardare solo alle questioni urbanistiche dimenticando quelle demografiche, ad esempio, perché si tratta di temi strettamente connessi tra loro. Le variabili sono tante e tenerle insieme non sarà semplice, ma se l’obiettivo è la discontinuità, la visione complessiva della città è fondamentale». (l.g.)
 

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