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Modena, Torta delle rose la più amata da Big Luciano

di Serena Fregni
Modena, Torta delle rose la più amata da Big Luciano

Si può dire che sia il prodotto di punta del loro locale, quello che tutti o quasi tutti i modenesi hanno assaggiato almeno una volta. Una o forse più, perché una volta assaggiata, la Torta delle Rose della Pasticceria San Biagio diventa una dipendenza.

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MODENA Si può dire che sia il prodotto di punta del loro locale, quello che tutti o quasi tutti i modenesi hanno assaggiato almeno una volta. Una o forse più, perché una volta assaggiata, la Torta delle Rose della Pasticceria San Biagio diventa una dipendenza.

Un dolce soffice e gustoso inumidito con una bagna creata appositamente dalla pasticceria del centro storico che vanta una tradizione centenaria. Che sia una monoporzione, simile a un piccolo panettone, una torta che ricorda il fiore da cui prende il nome, una colomba a Pasqua o un panettone a Natale, il dolce ha un sapore unico. Fragrante e gustoso, è l’ideale per chiudere in bellezza un pranzo o una cena, oppure per una merenda o uno spuntino sfizioso.

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Ma da dove nasce questo dolce, che nella tradizione italiana sarebbe lombardo (“Il panettone delle rose”)? La storia la racconta Dino Ronchi, figlio del cavaliere Giampiero Ronchi scomparso lo scorso anno, che insieme alla moglie Iolanda aveva dato il via a questo pezzo di storia modenese: «Mio padre assaggiò, durante un viaggio al lago di Garda, il panettone delle rose e gli piacque molto. Tornato a Modena, iniziò a pensare a una ricetta che potesse prendere spunto da quel dolce, ma con il suo tocco personale. Così l’ha rivisitata, l’originale è molto liquorosa invece nella nostra versione c’è una bagna leggermente alcolica creata con un mix di agrumi. La torta è a base di burro, lievitata e molto morbida e ormai è il nostro fiore all’occhiello».

Oggi Dino, insieme alla mamma Iolanda, confeziona quotidianamente questo dolce, sia per i tanti modenesi che non possono più farne a meno e anche per i turisti che, incuriositi dalla forma, provano il dolce. Come ogni torta della tradizione non può non avere qualche curiosità da raccontare. Infatti, la Torta delle Rose, era anche un dolce molto amato da un grande modenese, Luciano Pavarotti, che spesso lo acquistava come ricorda Iolanda: «Spesso veniva sua moglie a prendere la torte perché gli piaceva molto e per noi è stato un grande onore poter servire un personalità del genere e sapere che apprezzava la nostra torta». Pavarotti non è stato l’unico, negli anni, ad aver amato il dolce della pasticceria San Biagio. Iolanda infatti ricorda una splendida Anna Magnani che scelse proprio la loro crostata di amarene e Renzo Arbore che acquistò l’aceto balsamico tradizionale.

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La Torta delel Rose si può trovare fresca ogni giorno, la pasticceria la propone come prodotto di punta, come racconta Iolanda: «Noi la facciamo fresca ogni giorno e la sua particolarità è quella della lunga conservazione, resta ottima per una settimana dall’acquisto, senza perdere la sua fragranza». La pasticceria oltre a dolci, pasticcini, torte e pane offre anche una selezioni di prodotti della tradizione modenese situati proprio vicino ad una bacheca con i ricordi del locale dove spiccano le foto di Giampiero con personaggi famosi, modenesi e non.
 

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