Assilla familiari e servizi sociali 37enne a processo per stalking
Un indiano di 37enne residente in Italia da 13 anni è stato rinviato a giudizio per stalking nei confronti della moglie e dei tre figli minori che si sono allontanati da lui e ora sono accuditi dai...
Un indiano di 37enne residente in Italia da 13 anni è stato rinviato a giudizio per stalking nei confronti della moglie e dei tre figli minori che si sono allontanati da lui e ora sono accuditi dai Servizi Sociali di un Comune vicino a Modena. Non si tratta tanto di un caso di atti persecutori vero e proprio, quello ascoltato ieri dal giudice Barbara Malvasi che ha fissato il processo per il giugno, quanto di una persona assillante oltre ogni limite, arrivata a pedinare anche i Servizi Sociali per trovare i familiari.
Tutto è iniziato nel 2014, quando l’uomo aveva un lavoro fisso e sicuro, una moglie che ogni giorno accompagnava in auto al lavoro e tre ragazzi minorenni che stavano studiando e crescendo. In famiglia però il suo atteggiamento era diventato minaccioso e tratti violento. Per questi motivi ha anche patteggiato una pena per maltrattamenti in famiglia. Nel 2016 ha dovuto allontanarsi dalla famiglia per sette mesi sui ordine del giudice, dopodiché è tornato promettendo di rigare dritto. Ma ha trovato un lavoro in Germania e ha deciso di accettarlo mettendo così in difficoltà la moglie (che non sapeva più come andare a lavorare) e i figli. Per questi motivi, quando è migrato in Germania, i familiari hanno trovato il sostegno dei Servizi sociali. Ma il marito è tornato e ha cercato un lavoro di nuovo in zona ma pagato meno di quello vecchio. Dall’estate scorsa è diventato sempre più assillante anche se non ha più maltrattato i familiari. Ha invece iniziato a cercarli in maniera ossessiva chiedendo notizie ai Servizi Sociali che invece si frapponevano apposta tra lui e loro per proteggerli. Contattava e chiamava in modo assillante i funzionari per sapere dove vivevano i suoi. L’uomo è arrivato addirittura a legare con lo scotch un vecchio telefonino all’auto dei servizi per localizzare dove si trovava la famiglia. A quel punto i familiari lo hanno denunciato per stalking. E poco dopo è anche finito agli arresti ai domiciliari per questo reato. Ora il processo.
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