Boccone letale uccide cane A San Dalmazio morìa di gatti
SERRAMAZZONI . È allarme avvelenamenti di gatti e cani tra San Dalmazio e Riccò (Serra), dove negli ultimi giorni si sono susseguiti fatti inquietanti. Sabato è stata sporta denuncia a carabinieri...
SERRAMAZZONI . È allarme avvelenamenti di gatti e cani tra San Dalmazio e Riccò (Serra), dove negli ultimi giorni si sono susseguiti fatti inquietanti. Sabato è stata sporta denuncia a carabinieri per il ritrovamento, il pomeriggio precedente, di un segugio istriano (bianco e rosso) di 4 anni ai lati di via Olmazzo, la zona di Riccò che guarda verso Puianello. Gli accertamenti hanno evidenziato un avvelenamento con lumachicida mescolato a esteri fosforici. Inutile la corsa dal veterinario. Lì è zona di caccia, e il sospetto è che il cane, scappato di casa, abbia mangiato un boccone letale messo per proteggere la selvaggina dagli animali selvatici. L'episodio, per quanto grave, resta isolato qui. Continuano invece a susseguirsi le morti di gatti a San Dalmazio (a 5 chilometri) nella colonia felina di via Della Pace, zona Crocette: erano una quindicina all’inizio dell’inverno e adesso ne sono rimasti solo nove, dopo sei decessi. In questo caso si sospetta che a causare la morte sia stato liquido antigelo messo deliberatamente alla loro portata. La certezza dell’avvelenamento finora non c'è stata perché i corpi dei gatti morti sono sempre spariti, ma l’ultimo morto, anche questo venerdì, è stato invece recuperato e portato all’Istituto Zooprofilattico di Modena per le verifiche. L’accaduto rilancia con forza la questione della colonia felina, regolarmente censita, che a San Dalmazio si trova tra due proprietà di privati che più volte hanno detto di non volere i gatti ai volontari che se ne prendono cura, e allo stesso veterinario Ausl. In quasi un decennio di attività, i volontari hanno incontrato non poche difficoltà ad assistere gli animali, e un anno fa, dopo un incontro in municipio, avevano avuto la rassicurazione che sarebbe stato realizzato al più presto un rifugio in legno per ripararli dalle intemperie, ma poi non si è concretizzato nulla. «Tutti i Comuni del Frignano, a partire da Pavullo che è capofila, si disinteressano completamente del benessere felino – dicono i volontari – vista tuttora la mancanza di un gattile». (dm)
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