Carpi, grande partecipazione al pranzo di solidarietà per i lavoratori di Castelfrigo
Ha superato le 120 adesioni il ritrovo organizzato all'Arci di Migliarina insieme agli addetti della cooperativa che protestano da mesi
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CARPI. Si è svolto all'Arci di Migliarina il pranzo di solidarietà nei confronti dei lavoratori di Castelfrigo, l'azienda di Castelnuovo presidiata ormai da mesi per la tutela dei diritti. Il pranzo si è tenuto proprio il Primo Maggio, data simbolica per la lotta che questi addetti stanno intraprendendo, ed è stato un successo: l’affluenza registrata è stata superiore alle aspettative. Sono stati 120 i coperti, per altrettante persone a tavola. “È un’occasione, non solo simbolica, per sottolineare l’importanza di garantire diritti, dignità e legalità sul posto di lavoro, per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori - fa sapere Liberi e Uguali Terre d'Argine - Il caso Castelfrigo è stato e continua a essere l’emblema dello sfruttamento all’interno del settore produttivo del nostro territorio. Grazie alla Flai Cgil e ai lavoratori che hanno scioperato si è riusciti a fare più luce sul fenomeno delle false cooperative, che ora è all’esame della Commissione speciale dell’Assemblea legislativa regionale. La nostra attività di monitoraggio sul caso Castelfrigo nel frattempo prosegue. Domenica una delegazione di Liberi e Uguali ha incontrato i lavoratori in presidio nel piazzale davanti all’azienda e i rappresentanti della Flai-Cgil, per fare il punto sull’evoluzione della vertenza. L’attenzione della politica e dei media si è ridotta notevolmente dopo la fine della campagna elettorale e la firma dell’accordo in Regione, ma la situazione sul piazzale della Castelfrigo non si è ancora risolta”. “Abbiamo organizzato un pranzo per aiutare i lavoratori della Castelfrigo, ma in realtà è una manifestazione per aiutare tutti gli addetti che si trovano in condizioni di schiavitù sul lavoro – spiega Claudio Chierici, di Arci Migliarina - l’Agenza delle entrate ha mandato agli addetti della cooperativa sia l’Irpef che i contributi che non sono stati versati dal datore di lavoro...”. Si tratta di un atto di solidarietà “fattiva e concreta per sostenere questi licenziati vittime del fenomeno delle cooperative spurie che ammorba questo settore” aggiunge l’assessore Cesare Galantini. “Per fortuna qualcuno si ricorda di noi – aggiungono gli stessi lavoratori - Ormai siamo dimenticati dalla politica. Siamo lasciati nelle tende davanti al piazzale di Castelfrigo. Oggi siamo venuti qui, a Migliarina, hanno ideato questa iniziativa per chi si trova senza lavoro da sei mesi. Le promesse che hanno fatto sono di ricollocare tutti, ma invece non stanno facendo nulla. Chi viene chiamato a lavorare dopo due settimane è lasciato a casa. Ci stiamo muovendo anche per vie legali e aspettiamo quanto diranno i giudici. Nel frattempo stiamo cercando lavoro”.
Serena Arbizzi
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