Escursionista scivola e si ferisce col suo coltello
Fanano. Incidente vicino alla Croce Arcana: il 34enne teneva la lama nello zaino Troppo vento per l’elicottero, i soccorritori lo trasportano a piedi per 5 chilometri
FANANO . Scivola sul ghiaccio e si trafigge col coltello che portava con sé. Attimi drammatici ieri per un escursionista toscano in prossimità del Passo della Croce Arcana (Fanano), 500 metri sotto il crinale tra Modena e Pistoia. L’uomo, l’impiegato 34enne A.P. di Montemurlo (Prato), era partito al mattino dal rifugio Capanno Tassoni per una camminata con la moglie e una coppia di amici. Verso le 13, mentre stavano scendendo su sentieri ancora innevati, è scivolato rotolando per alcuni metri e riportando vari traumi. Il più grave provocato dal coltello da cucina che (come si fa nelle uscite di montagna) si era portato nello zaino per tagliare le vivande: nella caduta la lama ha perforato lo schienale dello zaino arrivandogli nella scapola destra, dove gli ha provocato un taglio di diversi centimetri. Attimi terribili per lui e per chi lo accompagnava, mentre usciva il sangue e colorava la neve di rosso. Gli amici hanno chiamato subito il Capanno Tassoni: «Erano in grande apprensione, anche perché il collegamento telefonico è molto difficile qui da cellulare – sottolinea Benedetta Forni, che ha ricevuto la concitata telefonata – ho detto loro come tamponare la ferita, perché c’era forte perdita di sangue, rassicurandoli che avrei chiamato subito i soccorsi e che sarebbero arrivati presto». Si è mossa una macchina imponente: sul posto ambulanza 118 di Fanano (che ha chiesto l’intervento dell’elicottero di Pavullo), Soccorso alpino del Cimone, vigili del fuoco di Fanano e Pavullo (che hanno a loro volta chiamato l’elicottero del Comando regionale di Bologna) e carabinieri della stazione di Fanano, perché con una ferita da taglio occorrevano accertamenti. I mezzi sono potuti arrivare solo fino a un piano in quota, poi si è dovuto andare a piedi per circa 5 chilometri, in un percorso molto impegnativo a 1.300 metri. Il ferito, rimasto sempre cosciente, è stato raggiunto, recuperato e stabilizzato dal Soccorso alpino, inizialmente per un trasporto in elicottero. Ma il forte vento ha impedito al mezzo del 118 di avvicinarsi in quota. Allora si è provato con l’elicottero dei vigili del fuoco, che è di stazza più grossa e ha sempre il verricello, ma anche questo ha dovuto fare i conti con raffiche troppo forti. Così si è deciso di portare il 34enne a valle con l’ausilio di una barella e col supporto dei pompieri, fino al punto dove era stata fermata l’ambulanza. Che poi lo ha condotto al campo sportivo di Fanano dove, in zona più riparata dal vento, l’elicottero di Pavullo è riuscito a effettuare l’atterraggio e il trasporto a Baggiovara verso le 16. Qui il giovane è stato ricoverato in Chirurgia generale: gli hanno messo i punti ed è fuori pericolo, ma con 25 giorni di prognosi per riprendersi da questa brutta avventura.
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