La classe si trasforma in un tribunale di studenti
Gli alunni del Baggi sono stati protagonisti del progetto “Fisco e legalità” Hanno portato in aula processi e tentato di risolvere il caso con veri giudici
“Fisco e legalità” è il titolo del progetto che coinvolge ogni anno tantissimi studenti degli istituti superiori. Tra le scuole presenti alla consegna degli attestati, occasione che coincide con l’ultima tappa dell’iniziativa, anche l’istituto Baggi.
«Questo progetto - ha dichiarato la dirigente dell’istituto, Alessandra Borghi - è biennale. I ragazzi lo cominciano in quarta e lo terminano l’anno successivo. Il Baggi può affermare con orgoglio di essere una delle scuole promotrici. La realizzazione del tutto è fatta grazie alla collaborazione con l’associazione magistrati tributari, che nel corso dell’anno scolastico prepara delle simulazioni di processo insieme ai ragazzi e li avvicina a questi importanti temi». Durante la mattinata, infatti, ciò che gli studenti hanno fatto è stato un vero e proprio processo: prendendo in analisi situazioni realmente accadute e partendo, per esempio, da problematiche tributarie hanno tentato di “risolvere il caso”, con tanto di veri giudici e autorità competenti. Nei mesi scorsi, inoltre, gli alunni hanno presenziato ad una giornata alla Corte di Cassazione a Roma e si sono recati ad Arezzo, dove si trova una scuola gemellata con il Baggi che aderisce alla stessa iniziativa. «La bella notizia - ha continuato la Borghi - è che abbiamo ricevuto la concessione di fondi europei, richiesti con l’obiettivo di fare diventare questa esperienza un progetto integrativo. Il prossimo anno, quindi, potremo contare anche sull’assegnazione di fondi ad hoc». A ricevere un attestato, oltre agli studenti, anche le insegnanti che li hanno accompagnati durante il percorso, Sandra Cocconcelli e Lauretta Borsieri. «Credo che sia andata molto bene - ha dichiarato Ernestino Bruschetta, che fa parte della sezione tributaria della Cassazione - anche perché i ragazzi mi sono sembrati molto coinvolti e partecipi. La materia è un po’ complicata: qualcuno, come il sottoscritto, ne ha fatto la sua ragione di vita, ma è un caso raro. La cosa importante, in generale, è sviluppare temi come quello della legalità, che anche se in questo caso è strettamente legata con la fiscalità resta fondamentale». A collaborare con l’organizzazione, ormai da sette anni, anche l’Agenzia delle Entrate, rappresentata per l’occasione dal suo presidente provinciale, Lorenzo Trabucco, che attraverso i suoi docenti partecipa attivamente alla creazione del progetto. Altro ospite eccezionale, il presidente dell’Associazione Magistrati Tributari, Mirella Gucciardi. «Noi - ha affermato - partecipiamo da 7 anni. Facciamo la parte dei giudici relatori, quella dei contribuenti, quella dell’Agenzia delle Entrate. All’inizio dell’anno solitamente le docenti spiegano ai ragazzi le basi del diritto tributario, le imposte e le tasse, e poi subentriamo noi e a quel punto i giudici parlano di cosa è un processo, cosa fa un contribuente, cosa sono gli organi probatori. Oggi siamo tutti molto felici, i ragazzi sono orgogliosi e ci sono le massime autorità regionali, dal vice prefetto al commissario della polizia. A tutti loro vorrei dire grazie per l’attenzione dimostrata a questi giovani».
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