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Luppolo, da Cognento al... mondo

Luppolo, da Cognento al... mondo

Nasce la prima birra estera realizzata con coltivazioni modenesi 

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Il luppolo di Cognento è diventato internazionale. L’altra sera è stata infatti presentata la prima birra non italiana realizzata con il luppolo coltivato in via Jacopo da Porto Sud, nei terreni della Italian Hops Company di Eugenio Pellicciari. La presentazione è avvenuta presso l’Arrogant Pub di Reggio Emilia, in occasione dei 10 anni di attività del pub. La varietà di luppolo utilizzata è il “Nugget”, «tra le migliori coltivate lo scorso anno», dichiara Pellicciari. Si tratta di un luppolo originario degli Stati Uniti, la cui varietà italiana, dice il titolare di Italian Hops Company, «offre un profilo aromatico ed esprime profumi completamente diversi dal gemello americano». La birra, una "pale ale" chiamata "Italia'Hop", è stata prodotta dal birrificio inglese Moor, uno dei pionieri della nascita del movimento della birra artigianale in Europa. «È una sincera emozione che il nostro luppolo venga scelto per la produzione di una birra straniera, in particolare se il birrificio in questione è uno dei migliori e più conosciuti d’Europa», affermano da Italian Hops Company. L'azienda consolida in questo modo la realtà della coltivazione del luppolo in territorio modenese, che non avviene solo a Cognento. Italian Hops Company collabora attivamente anche alla coltivazione di luppolo sperimentale di Marano, che cerca di recuperare varietà autoctone, per avere un luppolo modenese al cento per cento. (e.v.)

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