Gazzetta di Modena

Modena

Un computer pensato per chi è invalido

Un computer pensato per chi è invalido

Lo ha presentato l’ingegnere Soria a Casa Serena. Lo strumento è stato acquistato con raccolta fondi

2 MINUTI DI LETTURA





Si è tenuto a Casa Serena l’incontro di restituzione del progetto “Comunicare in serenità”, realizzato grazie ad Aida Onlus, a “MondoAbile” e alla sezione provinciale dell’associazione Anmic. A febbraio si era conclusa la raccolta fondi e, grazie alle generose offerte, si è raggiunto il primo obiettivo: il dono dell’ausilio di comunicazione e riabilitazione touch screen Fabula All in one.

Il progetto sperimentale utilizza la tecnologia innovativa degli ausili sviluppati da Aida ed è stato ideato per facilitare la comunicazione di chi ha gravi invalidità. Alcuni, infatti, hanno perso l’uso della parola a causa di malattie fortemente invalidanti e, attraverso l’ausilio di software riabilitativi, possono tenersi allenati e rallentare in tal modo il decorso della malattia neurologica.

Alla consegna e dimostrazione dello strumento erano presenti gli ingegneri Simone Soria e Michael Bampoe, curatori del progetto. La mattinata ha visto coinvolti diversi ospiti di Casa Serena e alcuni famigliari che, dopo un primo momento di resistenza di fronte al computer, hanno provato l’ausilio, divertendosi e dimostrandone la fruibilità.

Dal punto di vista più tecnico si sono evidenziate le possibili applicazioni, sia nel favorire la comunicazione attraverso i semplici programmi di scrittura a video, forniti anche di un sintonizzatore vocale che ripete le parole scritte, sia come strumento per migliorare l’attenzione attraverso stimoli visivi e sonori accattivanti. Nelle prossime settimane verranno organizzati altri incontri di formazione per avviare l’utilizzo del software Fabula All in one. La cooperativa Gulliver, il personale e i famigliari degli ospiti di Casa Serena hanno ringraziato gli ingegneri Simone Soria, Michael Bampoe e i colleghi di Aida per la collaborazione; un ringraziamento speciale è stato fatto anche a coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi e permesso la realizzazione del progetto. (al.scibona)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google