Il menù di Ermes: le tre esse in tavola “Sampoun, sampétt e sousessa”
Da Ermes il piatto del giorno scandisce i passare del tempo e delle stagioni, è come un a legge immutabile: oltre alla base che non manca mai, ovvero le tagliatelle, i maccheroni normali o al pettine...
Da Ermes il piatto del giorno scandisce i passare del tempo e delle stagioni, è come un a legge immutabile: oltre alla base che non manca mai, ovvero le tagliatelle, i maccheroni normali o al pettine e la pasta e fagioli, con o senza cotiche, al lunedì ci sono le lasagne, al mercoledì ci sono i maccheroni al forno, al venerdì si rispettano le tradizioni e quindi pesce, cioè spaghetti acciughe, tonno e sgombro, al sabato il trionfo dei tortellini in brodo.
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Quando la Bruna fa il brodo non possono mancare i quadretti coi fegatini, le tagliatelline e i passatelli così come, tra le pietanze, i bolliti fumano nei piatti. Al giovedì spicca una magistrale faraona arrosto, al martedì è facile trovare la polpette fritte o in umido con i piselli mentre al mercoledì la cotoletta è come un libro d’avventure che si legge tutto d’un fiato . Gli arrosti misti ci sono quasi sempre, ad ispirazione il guanciale in umido e le costine. Il coniglio arrosto è una meraviglia. Quando Ermes è ispirato, scandisce, facendo l’uno, due tre con la sua manona, le magiche tre esse: “sampoun, sampétt e sousessa”. Prosit.
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