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La Modena preferita da Angelo Gabrielli

di ANGELO GABRIELLI
La Modena preferita da Angelo Gabrielli

Diplomato al Conservatorio di Bologna, docente di sassofono presso l'Istituto “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi, Angelo Gabrielli è fondatore e direttore artistico di Stage Door

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Diplomato al Conservatorio di Bologna, docente di sassofono presso l'Istituto “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi, Angelo Gabrielli è fondatore e direttore artistico di Stage Door: agenzia di management artistico che in 30 anni ha rappresentato alcuni fra i più importanti artisti della scena mondiale fra cui Luciano Pavarotti, Raina Kabaivanska, Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov, Katia Ricciarelli e Lucia Valentini Terrani. Ad aprile del 2017 ha diretto “La Cenerentola” al Comunale di Modena, coproduzione firmata da Appennino InCanto e Fondazione Teatro Comunale di Modena e Vecchi-Tonelli, nel contesto del più ampio programma Modena Città del Belcanto. Inoltre, dopo “Il barbiere di Siviglia” che ha diretto a Varese e a Modena, sempre al Comunale, sarà impegnato in un progetto originale dedicato a Francesco Paolo Tosti in un concerto a giugno in collaborazione con il Maestro Peppe Vessicchio. Modena la porta nel cuore proprio per la storia legata alla musica, tra teatri e luoghi simbolo del centro storico.



1) Teatro Comunale “Luciano Pavarotti”. Uno dei primi luoghi dove sono andato quando sono venuto a Modena. Lì ho visti esibirsi anche i più grandi artisti come Luciano Pavarotti e proprio al Comunale ho diretto anche le mie ultime tre recite con un’immensa gioia. Una bella emozione.

2) Istituto Superiore di studi musicali “O.Vecchi - A.Tonelli” di Carpi. Dove insegno da quarant’anni. Ad ottobre andrò in pensione dopo una vita passata in questo luogo ad insegnare.

3) Sant’Agostino. Mi operarono lì diversi anni fa e ci sono poi tornato come docente per il master di Mirella Freni.

4) Parco Amendola. Io abitavo di fronte al parco e ho iniziato in quel parco a preparare le maratone, le mie prime corse.

5) Ghirlandina e Duomo. Due luoghi simbolo della città. Il Duomo è un luogo di gioia, lì si è sposata mia figlia ma è anche dove ho dato l’ultimo saluto, insieme a tanti modenesi, a Pavarotti.

6) Casa di Luciano Pavarotti. Un altro luogo simbolo e proprio a casa sua, domenica 8 aprile con i ragazzi del Barbiere di Siviglia, siamo andati ad esibirci nel museo. Una lezione-concerto bellissima.

7) Teatro Storchi. Anche qui abbiamo fatto alcune manifestazioni e speriamo di tornarci ancora.

8) Sestola e Fanano. Dove sono nate tante idee e progetti. Si trova la sede di “Appennino Incanto”, tanti appuntamenti e adesso due volte all’anno organizziamo concerti importanti insieme a tutta la cittadinanza.

9) Jolly. Si trovava a 50 metri da dove vivevo. Ho suonato al Jolly anni fa, quando era una balera, altri tempi.

10) Vecchia Pirri. Classico luogo di ritrovo dopo gli spettacoli a teatro. Amici e buon cibo.


 

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