Incidente all’incrocio maledetto Carambola letale con due morti
Furgone non rispetta la precedenza e colpisce il tir che si intraversa e viene centrato da un’auto Nell’impatto muoiono il 52enne Francesco Santoro di Castelvetro e il bolognese Massimo Belletti
CASTELVETRO. Altri due morti sulle strade in una strage che non sembra avere mai fine. Due morti causati da una mancata precedenza e da una serie di fatalità imputabili anche al maltempo. Perché ieri mattina, intorno alle 7, all’incrocio tra la provinciale 569 per Sassuolo e via Sant’Eusebio pioveva tantissimo; la visibilità era scarsa e l’asfalto viscido. In quel momento Massimo Belletti, 53enne di Savigno (Bologna), si trovava alla guida del suo furgone, adibito al trasporto di medicinali. Stava percorrendo via Sant’Eusebio e si sarebbe dovuto immettere sulla provinciale con direzione Sassuolo. Avrebbe dovuto rallentare e verificare che sulla strada provinciale non arrivasse nessuno, ma ha invece iniziato la svolta proprio mentre sopraggiungeva un tir. Al volante c’è un camionista originario del Casertano. Tenta anche una manovra disperata, ma l’impatto è inevitabile, non c’è tempo per frenare. Il furgone di Belletti viene scaraventato nel fossato adiacente la provinciale mentre il camion si intraversa e invade tutta la strada. E in quel momento, da Ca’ di Sola, sopraggiunge una Fiat Bravo. La guida Francesco Santoro, operaio 52enne originario della provincia di Catanzaro, che vive da solo in paese da una quindicina d’anni. Davanti a sé si trova il tir, non ha la possibilità di interrompere la marcia, va a sbattere violentemente contro la motrice mentre la sua auto si accartoccia.
Il traffico si blocca subito. Scattano i primi soccorsi dei presenti. Il camionista scende, ha soltanto qualche contusione, ma se la caverà con pochi giorni di prognosi come diagnosticato in ospedale. Belletti è invece incastrato tra le lamiere del suo furgone. È incosciente, non dà segni di vita. E all’arrivo dei sanitari del 118 verrà sancito il suo decesso. Nel frattempo i vigili del fuoco di Vignola iniziano a lavorare alacremente per farsi largo tra quel cumulo di rottami. Santoro è infatti incastrato, qualche speranza di salvarlo c’è ancora e dopo un certosino lavoro viene estratto che ancora respira. Lo caricano in ambulanza, deve essere trasferito d’urgenza all’ospedale di Baggiovara, ma muore durante il tragitto, prima ancora di arrivare al pronto soccorso.
I carabinieri di Castelvetro, i primi ad arrivare sul posto, iniziano la lunga trafila burocratica. Devono rilevare l’incidente, ascoltare le testimonianze di chi può aiutarli a ricostruire nel dettaglio la carambola mortale e capire chi siano le due vittime per poter quantomeno informare le famiglie e costruire quella rete di supporto psicologico indispensabile in questi casi. Sulla provinciale interviene anche la polizia municipale, effettua un sopralluogo tra le lamiere dei mezzi disintegrati e poi si mette a disposizione per regolare il traffico. La strada resterà infatti chiusa per diverse ore sia per il recupero della salma che per rimuovere i mezzi incidentati. Viene informato anche il magistrato di turno, che attende un’accurata relazione su altre due morti della strada, in una zona che purtroppo non è nuova ad incidenti del genere. (fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
