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la ricostruzione

Le indagini sulle ultime ore del piccolo Nicolas sembrano cristallizzate: il bimbo viene recuperato a scuola dalla madre, che lo porta a casa e poi escono insieme. Anna Beltrami sostiene che sia...

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Le indagini sulle ultime ore del piccolo Nicolas sembrano cristallizzate: il bimbo viene recuperato a scuola dalla madre, che lo porta a casa e poi escono insieme. Anna Beltrami sostiene che sia stato il figlio a chiederle di andare a giocare al cavo Lama. Tra le mani ha un pupazzetto, un gioco che risulterà letale. «Quando ho ritrovato mio figlio tra i cespugli l’aveva in bocca», racconta la mamma al personale sanitario che tra il Ramazzini e il Policlinico di Modena tenta in ogni modo di rianimare il bimbo di 4 anni. Glielo ha tolto lei dalla bocca e dalle vie aeree prima di caricare Nicolas ormai esanime in auto e portarlo in ospedale. Da qui si apre una serie di interrogativi le cui risposte dovranno dissipare i sospetti che gli inquirenti nutrono e che stanno accertando per l’obbligo dell’esercizio dell’azione penale. La mamma resta intanto nella sua casa insieme ai suoi fantasmi.

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