Modena, nonnina derubata delle fedi per strada Era già stata rapinata
Le due aggressioni a distanza di pochi mesi alla Madonnina. Nipote scrive al sindaco: «Usciva solo per andare in chiesa»
MODENA. Alcuni mesi fa è stata trascinata a terra in via Marco Polo dopo un violento scippo ed è stata portata in ospedale con gravi ferite al volto e un braccio rotto.
Domenica pomeriggio invece, sempre nel tragitto tra casa e comunità parrocchiale della Madonnina, la pensionata novantenne è stata avvicinata da una donna che ha fatto finta di riconoscerla, presentandosi come nipote di una lontana amica. E dopo uno scambio di saluti la nonnina si era convinta di essere solo un poco debole di memoria, vista l’età. Ma una volta rientrata nell’abitazione ha scoperto di essere stata derubata delle due fedi che portava al dito, la sua e quella del marito di cui è rimasta vedova cinquant’anni fa.
Per lei è stato un altro trauma, ancora più grave del primo scippo, dopo il quale non è uscita di casa per mesi, e mai con la borsa al b raccio. Si è sentita umiliata e indifesa, incapace di guardarsi da malviventi e truffatori. E ci ha messo alcuni giorni per confidarsi con le figlie. Ma le sue battagliere nipoti non si sono perse d’animo e hanno scritto al sindaco Muzzarelli su Facebook.
«Faremo la denuncia alle autorità competenti per dovere civico - ha riassunto in buona sostanza la nipote Viviana - anche se le speranze di riavere gli anelli è pari a zero. Mia nonna tutti i giorni percorre i 200 metri che separano casa sua dal circolo parrocchiale: è il suo principale momento sociale. Per fortuna mia nonna non ha reagito. Le era andata molto peggio un anno e mezzo fa, quando, sempre in quel breve tratto di strada, era stata scippata e trascinata a terra. Dopo un mese, e un periodo di immobilizzazione forzata, la sua salute e la sua mente sono state minate. Da quella volta la borsetta non l'ha più portata, proprio per evitare un nuovo scippo ma è stata colpita di nuovo, in maniera subdola. Quanto a me sono nata e cresciuta in questo quartiere, che è sempre stato un poco di frontiera. Da alcuni anni però gli episodi di furto e violenza sono aumentati e la percezione tra i cittadini è che non si possa più essere sicuri».
Muzzarelli ha tra l’altro contestato l’aumento dei reati citati da un commento ma gli è stato risposto che i dati ufficiali si basano sulle denunce per ben i registrati come auto e moto oppure per oggetti di grande valore; solo una minima parte dei reati diventa così visibile per le istituzioni. (s.c.)
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