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A Mirandola i ladri sfondano la vetrata e rubano 420 occhiali

di Valentina Corsini
A Mirandola i ladri sfondano la vetrata e rubano 420 occhiali

Mirandola. Il colpo di notte al “Centro Ottico”. Il bottino è di oltre 30mila euro Palo in ferro come ariete. L’amarezza dei titolari: «Mai visto un assalto simile»

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MIRANDOLA. “Oggi chiuso per furto” citava ieri mattina il cartello appeso all’ingresso del Centro Ottico di via Tabacchi, di Marco Rossi ed Aleandro Fedon. Sulla stessa vetrina - prontamente sostituita - che la notte prima è stata però sfondata da due malviventi per mettere a segno un colpo che tra bottino e danni ammonta a più di 30mila euro. Siamo in pieno centro paese, vicini al Teatro e piazza della Costituente. Dove sono state anche installate delle telecamere di videosorveglianza che, a detta dell’amministrazione comunale dovevano tutelare i cittadini e i commercianti; a detta di quest’ultimi sui social, invece, “completamente inutili perché montate solo in alcuni punti sensibili e qualcuna addirittura non funzionante”.

IL COLPO A testimonianza di una sicurezza sempre più precaria restano così i numerosi espositori vuoti all’interno del negozio depredato e la rabbia mista ad impotenza dei titolari che mai, in 30 anni di attività, avevano subito un assalto simile. Tutto è accaduto mercoledì tra le 2,30 e le 3 quando i due balordi a volto coperto arrivano davanti al negozio a bordo di un’Audi nera. Dopo essere scesi, prendono un pesante palo che si trova dall’altra parte della strada e mentre uno lo tiene puntato contro la vetrina, il complice sale nuovamente in auto, mette in moto, e punta direttamente contro il palanchino in modo tale che l’arnese fungendo da ariete mandi completamente in frantumi la porta. Una scena da “assalto al fortino” che non è passata inosservata a qualcuno del vicinato che ha subito allertato le forze dell’ordine. Alla chiamata hanno risposto i carabinieri di Carpi che, però, una volta arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatare i danni mentre i malviventi si erano già volatilizzati.

L'ALLARME «Siamo stati svegliati alle 3 dalla chiamata dei carabinieri - raccontano Rossi e la moglie - così ci siamo precipitati qui. Ci hanno svuotato tutti gli espositori su cui si trovavano gli occhiali griffati e dunque più costosi: ne hanno rubati ben 420 paia per un valore di 30mila euro. Mentre quelli di marca più economica non li hanno considerati. Non solo, perché si sono presi anche il cassetto del registratore di cassa dove c’erano 2.500 euro. E dopo aver sfondato la vetrina per entrare hanno anche disattivato il sistema di allarme, per questo sospettiamo che sapessero esattamente come muoversi e cosa portarci via». Sensazione, quella che si sia trattato di un furto ben studiato, confermata da chi nel negozio lavora e qualche giorno prima ha notato facce poco raccomandabili. «Venerdì scorso, intorno alle 19,30, un ragazzo italiano è entrato e mi ha farfugliato qualcosa mentre si guardava intorno - spiega una commessa - con lui c’erano altri due tizi che sono rimasti sulla porta ed osservavano circospetti all’interno. Sul momento non ci ho fatto caso, ma alla luce di quello che è successo il dubbio c’è... D’altra parte siamo circondati da individui dalle brutte facce che stanno tutto il giorno a ciondolarsi in piazza come sui viali della Circonvallazione…». «In pratica lavoriamo per i ladri, davvero un bel modo di festeggiare i 30 anni di attività», ha detto amareggiato Aleandro Fedon, prima di farsi coraggio e rimettersi, nonostante tutto, al lavoro con i colleghi.
 

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