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Una lotta contro il tempo per il Conad Madonnina

Una lotta contro il tempo per il Conad Madonnina

Cessione bloccata dalla liquidazione del venditore, ma il permesso di costruireè valido per altri 120 giorni. «Chiederemo di garantire sicurezza per la zona»

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L’auspicio è che la situazione si sblocchi nei prossimi quattro mesi, ma non sarà affatto facile, come sanno bene i gestori del Conad di viale Amundsen, che da tempo sperano di poter lasciare una struttura non più adeguata per “riempire” uno spazio finito in mano al degrado. C’è stata l’area di via Emilia ovest designata da tempo come nuova sede del supermercato della Madonnina al centro dell’interrogazione che ieri in Consiglio comunale ha visto un botta e risposta tra Marco Rabboni (M5S) e l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli. Così, partendo dalla messa in liquidazione volontaria della Cesa Costruzioni spa, attuale proprietaria del terreno in stato di abbandono di via Emilia ovest 621 su cui era previsto l’insediamento del nuovo Conad, il consigliere pentastellato ha chiesto di conoscere lo stato di fatto della situazione, «chiarendo se la messa in liquidità della Cesa Costruzioni possa arrivare effettivamente a far decadere l’intervento». Nella replica, l’assessore ha quindi spiegato che «la messa in liquidazione della società proprietaria dell’area è avvenuta prima che venisse effettuata la cessione della proprietà a Conad. Ciò ha evidenti effetti sulla riqualificazione, in quanto si sono interrotte le operazioni commerciali in corso, e ora sarà il liquidatore a mettere in atto quelle che riterrà opportune. Non conosciamo gli accordi tra i privati - ha proseguito l’assessore - e quindi quanto il pre-contratto tra Cesa Costruzioni e Conad fosse stringente e il valore dello stesso, ma potenzialmente il liquidatore potrebbe intercettare un altro operatore che offre di più». La titolare dell’Urbanistica ha poi ricordato che l’amministrazione ha sostenuto il progetto di riqualificazione «attraverso l’approvazione da parte del Consiglio, lo scorso ottobre, di una delibera che ha dato il via libera alla realizzazione di un fabbricato a uso commerciale per l’insediamento di una medio-piccola struttura di vendita alimentare a marchio Conad. Il provvedimento, reso possibile grazie allo Sblocca Modena, non è però stato sufficiente a fronte di quanto avvenuto, anche se il liquidatore ha chiesto la proroga di 120 giorni per il ritiro del titolo del permesso di costruire. Lo strumento dello Sblocca Modena - ha aggiunto - rimane comunque a disposizione del liquidatore e di chi diverrà proprietario dell’area. Se sarà Conad il progetto potrà essere ripreso, se saranno altri, potrà essere rivisto sulla base delle esigenze». (l.g.)

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