Gazzetta di Modena

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Una primavera di cantieri per rilanciare Fanano

di Daniele Montanari
Una primavera di cantieri per rilanciare Fanano

Dal restyling della storica fontana della piazza al suggestivo angolo dei Borghi Ben 15 gli interventi pubblici previsti, compresi Casa della salute e depuratore

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FANANO. È primavera di cantieri a Fanano, dove sono in partenza o già partite 15 importanti opere pubbliche. A fare il punto sull'exploit ieri in municipio il sindaco Stefano Muzzarelli e l'assessore ai Lavori pubblici Moreno Guerrieri. Si parte proprio dall'area della piazza municipale, dove è partito il restyling del Parco Roma che sarà al servizio dell'adiacente Centro culturale Bortolotti, parimenti in rinnovamento per diventare sede unificata delle biblioteche (curate da una dipendente comunale appositamente formata, assieme ai volontari) con bar e postazioni pc. E lì di fronte, un altro progetto cardine: la riqualificazione della Casa della Salute grazie a 330mila euro (in corso il bando di gara) per rifare diversi ambienti nonché l'accesso per le ambulanze (più largo), in un contesto che diverrà anche sede dei servizi sociali. Poi il centro storico, dove lunedì partirà l'atteso intervento sulla centenaria fontana di piazza Corsini di Lapo Farinati degli Uberti: in 45 giorni sarà rimessa a nuovo grazie a 20mila euro donati dai fananesi (crowdfunding) più 10mila comunali. Da qui al suggestivo angolo dei Borghi, in pieno centro storico, dove sta terminando la riqualificazione secondo il progetto de “La corte mancante” curato dall'associazione Ussp per farne un luogo d'arte e relax. Ma c'è anche il "sotto", dove finora c'era sostanzialmente una situazione di fogna a cielo aperto: il Comune finalmente intuberà tutto (con 30mila euro, già appaltati) convogliando gli scarichi nel fosso Cirio. Ovvero, nel canale tombato che passa sotto tutto il centro, che sarà a sua volta oggetto di una messa in sicurezza preventiva da 80mila euro. Quindi il Palaghiaccio, dove i gestori della Polisportiva hanno stanziato 25mila euro per rifare pavimenti e porte. Poi le frazioni. A partire da Trignano, dove andrà in porto l'importante progetto ambientale (da 350mila euro) di collegamento della discarica al depuratore, in modo da convogliarvi il percolato risparmiando 250mila euro l'anno di camion diretti in pianura per lo smaltimento. A sua volta, il depuratore verrà ingrandito e dotato di nuovi macchinari per 50mila euro. Poi il discorso acquedottistico, «che dimostra – hanno sottolineato Muzzarelli e Guerrieri – quanto teniamo alla gestione in house del servizio idrico integrato». A Trentino è stato demolito il serbatoio della Castellina per rifarlo ex novo raddoppiato (con 50mila euro) per venire incontro alle nuove esigenze e scongiurare la siccità. A Canevare invece verrà realizzato ex novo un serbatoio alla Borraccia (altri 50mila), importante sia per le attività zootecniche che per le utenze della borgata Superchina. A Ospitale invece si sta finendo la ricostruzione (con 25mila euro) del chiosco-ritrovo dopo la demolizione del precedente abusivo. Sempre in zona, con 60mila euro verrà sistemato tutto il tratto dissestato di strada a Casa Fananini. In ultimazione i lavori sul secondo piano dell'asilo (220mila euro di cui 150mila dalla Fondazione Crmo) a disposizione da settembre, mentre sono terminati quelli per 800 nuovi punti luce a led in capoluogo e frazioni (senza spese grazie a un bando di affidamento per 16 anni) e la posa del fotovoltaico sul Palaghiaccio (270mila euro).

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