Vignola, hockey su sedia a rotelle: la partita al liceo Paradisi
Quella che è andata in scena ieri mattina all’istituto Paradisi è molto di più di una partita di hockey. È stato un momento emozionante di coinvolgimento. Si è tenuta la partita di ritorno...
VIGNOLA. Quella che è andata in scena ieri mattina all’istituto Paradisi è molto di più di una partita di hockey. È stato un momento emozionante di coinvolgimento. Si è tenuta la partita di ritorno del torneo di hockey su sedia a rotelle nell’ambito dell’iniziativa “wheelchair hockey”. La partita dà seguito alla collaborazione avviata tra il Paradisi e il liceo Archimede di San Giovanni in Persiceto. Istituto che con l’ex alunno Matteo Premi, ragazzo che con la sua patologia, una tetraparesi spastica, dimostra che è possibile vivere una vita normale e specialissima allo stesso tempo.
Le classi coinvolte quest’anno sono state la terza D del liceo linguistico in un match con la classe seconda A Afm, indirizzo per ragionieri, del Paradisi. «Dopo la trasferta dello scorso anno, è stata proprio la palestra dell'istituto Paradisi ad ospitare l'evento di ritorno» spiega Marco Spaggiari, coordinatore del progetto (insieme a Rossella Terreni) e cantante dei Controtempo, band che nel 2011 ha realizzato un video insieme ai campioni dello sport e la Sen Martin, gruppo di ragazzi disabili che gioca a hockey in carrozzina. È stato proprio “Eroi”, pezzo dei Controtempo, l’inno della giornata di ieri. «La partita era attesa con trepidazione: si tratta di una sfida sportiva disputata da per tutti gli atleti sulla sedia a rotelle, abbattendo le barriere e accomunando tutti nelle diversità di ciascuno - prosegue Spaggiari - Il progetto arriva per la prima volta a Modena, grazie alla sinergia tra l’Archimede e il Paradisi, agli atleti della Sen Martin e a Ottoblock, che ha fornito le carrozzine». A sfidarsi per la Sen Martin sono stati: Matteo Premi e Matteo Trombetti per l’Archimede. Martina Latina e Lorenzo Vandelli per il Paradisi.
Anche il sindaco Simone Pelloni, insieme al preside del Paradisi Roberto Cavalieri, ha partecipato al match. «Oggi più che mai - ha commentato il primo cittadino - ai ragazzi servono degli esempi positivi. Potere incontrare questi giovani, che hanno saputo tirare fuori il meglio da loro stessi partendo da una situazione di evidente difficoltà e di oggettiva limitazione fisica, è sempre una forte emozione».
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