Bologna rimpiange il progetto del Consorzio del Tortellino
La quotazione dell'Aeroporto Marconi, la nascita di Bologna Welcome e di Fico, la riorganizzazione delle società partecipate e delle società di scopo, come quelle dedicate alla formazione, poi gli...
La quotazione dell'Aeroporto Marconi, la nascita di Bologna Welcome e di Fico, la riorganizzazione delle società partecipate e delle società di scopo, come quelle dedicate alla formazione, poi gli sforzi per l'internazionalizzazione delle imprese. Sono i successi rivendicati da Giorgio Tabellini alla presidenza della Camera di commercio di Bologna, ma inevitabilmente c’è anche qualche insuccesso. Uno in particolare brucia al numero uno camerale: non essere riuscito a far nascere il Consorzio del Tortellino: «Era un progetto sul quale abbiamo lavorato assieme a Modena - afferma Tabellini - Avevamo già trovato anche lo spazio a Castelfranco e il logo con tre torri, le due bolognesi e la Ghirlandina. I produttori non ne hanno voluto sapere: il progetto venne bocciato con l'intento preciso di voler rimanere in un mercato locale e limitato», allarga le braccia Tabellini. Definire il disciplinare per l'Igp avrebbe consentito a chiunque, era questo il timore dei produttori riferito dal presidente della Camera di commercio, di produrre i tortellini ovunque. «Il risultato - dice - è che nel mondo i tortellini non sono quelli di Bologna, ma quelli di Giovanni Rana, prodotti in Veneto».
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