Modena. Cyberbullismo, in 2 chiedono aiuto
Campagna di prevenzione della polizia al Corni, a fine incontro c’è chi trova il coraggio di denunciare
MODENA. Denigrazioni, offese, prese in giro feroci, spietate tali da fare diventare insopportabile alla vittima l’ambiente che frequenta quotidianamente, cioè la scuola. Un quotidiano, un mondo per i ragazzi che diventa doloroso e che sembra senza via di uscita, senza una medicina: le offese, le prese in giro entrano anche in casa come une persecuzione perché si diffondono in rete, nell’altro mondo, quello virtuale, che spesso , dal punto di vista delle relazioni, è paritario a quello reale.
Bullismo e cyberbullismo: circa trecentocinquanta ragazzi delle scuole superiori modenesi (c’era anche una terza media) hanno ascoltato in silenzio, hanno visto il docufilm #cuoriconnessi di Luca Pagliari, giornalista e regista, e si sono tuffati in due casi di ragazzi e ragazze “massacrati” da queste forme di violenza. Storie vere, come quella di una ragazza torturata perché sovrappeso e brava a scuola, prima in immagini e poi descritta dall’autore che è intervenuto con una parte raccontata, inframezzata da altre testimonianze e situazioni. Dunque una rappresentazione dinamica ma che porta comunque ad un ascolto silenzioso perché, come spiega Pagliari, «è quando si spengono i riflettori, è quando si medita su ciò che si è appena visto e lo si comincia a metabolizzare ognuno dentro di sé, che arrivano le domande. E se c’è necessità, si inizia a chiedere aiuto e non si ha più paura a farlo».
È stato così anche ieri mattina, dopo l'incontro all'Auditorium Da Vinci dell’istituto Corni: una ragazza si è avvicinata al regista confidandogli di avere un problema. Dopo poco anche un altro studente. Entrambi sono stati subito ascoltati dagli specialisti della polizia postale. Obiettivo raggiunto dunque per questa campagna di sensibilizzazione che sta facendo il giro d’Italia e che è promossa dalla polizia e da Unieuro che ha formato appositamente il proprio personale circa questi aspetti.
Il questore di Modena, Filippo Santarelli si è dichiarato « Felicissimo e onorato di ospitare per la seconda volta quest’anno la campagna itinerante #cuoriconnessi: una iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione che vede la polizia di Stato sempre più vicina alla gente e, soprattutto, alle esigenze delle giovani generazioni. Una campagna che toccando la sensibilità di ciascuno stimola ad una riflessione profonda sul tema del cyberbullismo e sulle sue tragiche conseguenze, promuovendo nel contempo lo sviluppo della cultura della legalità in rete».
«Stimolare una riflessione profonda - aggiunge il regista Pagliari - è proprio l'obiettivo principale. I ragazzi conoscono la rete, sono informati, si sanno muovere , magari non conoscono i limiti. Il docufilm e la parte narrativa evidenziano la situazione, fanno vedere due situazioni vere, tipiche di bullismo e di cyberbullismo. Ma non vi è “la morale”, il “se fai questo allora succede quello”, il vademecum su giusto e non giusto: proponiamo invece una realtà cruda, nel suo sviluppo, nella sua storia e lasciamo ai ragazzi le considerazioni, il discorso che è quasi sempre interiore».
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