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Export agroalimentare: Modena settima in Italia

di Stefano Turcato
Export agroalimentare: Modena settima in Italia

La provincia nel 2017 vale 1,325 miliardi di euro, in vetta c’è Verona con 3 miliardi  Primo posto nei settori carni (635 milioni) e alimenti per animali a quota 109

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Modena al settimo posto in Italia fra le province che esportano maggiormente nel settore agroalimentare in una graduatoria per il 2017 capeggiata da Verona con 3 miliardi di euro circa, seguono Cuneo con 2,8 miliardi, Parma 1,7, Milano 1,5 poi Bolzano, Salerno e Modena a quota 1,325 miliardi.

L’agroalimentare “made in Italy” nel mondo vale 40,2 miliardi di euro all’anno e cresce del 5,5%, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Dalle rilevazioni dell’ente camerale lombardo risultano anche le suddivisioni per singoli prodotti esportati in cui viene evidenziato che Modena è ai vertici nazionali per i prodotti alimentari per animali, in cui è al primo posto con 109 milioni di euro davanti a Verona e Venezia, poi soprattutto per le carni lavorate e conservate e i prodotti a base di carne, un ambito in cui Modena si colloca davanti a tutti con 635 milioni di euro precedendo Verona, Parma e Mantova. C’è anche il quinto posto nel settore cosiddetto degli “altri prodotti alimentari” (fra cui tè, caffè, cioccolato, condimenti, piatti pronti) in cui Modena, con 266 milioni, segue Cuneo, Torino, Milano e Parma.

Ma per sapere dove va e da dove parte l’export, quali sono i maggiori mercati di sbocco e i prodotti più apprezzati c’è la mappa denominata “L’agroalimentare italiano nel mondo”, realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi con Promos, azienda speciale della Camera di commercio per le attività internazionali. Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Spagna concentrano la metà dell’export. Tutte le principali destinazioni nel 2017 sono in crescita, in particolare la Spagna con 1,6 miliardi (+13,3%) supera quest’anno la Svizzera. Prima la Germania (+2,5%) seguita da Francia (+8,1%), Stati Uniti (+4,9%) e Regno Unito (+2,7%). In forte crescita la Russia 17° (+23,8%) e la Cina 20° (+14,8%). I prodotti “made in Italy” in assoluto più esportati sono cioccolato, tè, caffè, spezie e piatti pronti con 6,7 miliardi di euro (+8,6%), seguiti dai vini con 6 miliardi (+6,4%), poi pane, pasta e farinacei con 3,7 miliardi di euro (+4,2%) ma anche prodotti non lavorati da colture permanenti (tra cui uva, agrumi) con 3,5 miliardi (+4,2%), frutta e ortaggi lavorati e conservati con 3,4 miliardi (+0,9%).

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