Guiglia, eterno duello Graziosi sfida Lagazzi per fare il sindaco
L’ex vice di Monica Amici pronto a sciogliere le ultime riserve Il Pd ridà fiducia allo stesso candidato. L’incognita dei critici
GUIGLIA . Si profila una sfida “classica” tra le due formazioni uscenti in Consiglio comunale, per il voto del 10 giugno. Non c’è ancora l’ufficialità, ma come anticipato nei giorni scorsi la battaglia si presenta ad oggi tra due schieramenti, dopo che i 5 Stelle si sono trovati a gettare la spugna: niente lista per mancanza di persone disponibili. Nonostante l’exploit del Movimento alle ultime politiche, arrivato al 28,22%: secondo partito ma dietro di un soffio (12 voti) alla Lega.
In questo contesto, la voglia dell’amministrazione uscente di riprendere il filo bruscamente interrotto dalle dimissioni di massa che a settembre hanno fatto scattare il commissariamento, sarà affidata al 99% all’ex vicesindaco Marcello Graziosi, 46 anni, pronto a puntare alla carica di primo cittadino dopo aver gestito le deleghe ad Urbanistica, Beni culturali e Servizi a rete. In paese la candidatura è data praticamente per certa, anche se lui per il momento preferisce non fare dichiarazioni. Come è data per certa la presenza nella sua lista del sindaco uscente Monica Amici, mossa ancor di più forse dettata dalla volontà di condurre in porto i progetti rimasti congelati alla data del 9 settembre.
L’ipotesi più probabile, in caso di vittoria, è dunque che i due si scambino i ruoli guida: sindaco uno, vice l’altra. Il tutto mantenendo fede alla vocazione apartitica della lista che li aveva portati alla vittoria nel maggio 2014: unico elemento aggregativo del gruppo, il programma. Poi se qualche partito (soprattutto di orbita di centrodestra) vorrà dare all’elettorato indicazioni di appoggio, è un altro discorso: il simbolo della lista sarà comunque senza alcun richiamo partitico.
Nessuna certezza ufficiale per ora neanche sul fronte di centrosinistra, ma viene data per certa la ricandidatura a sindaco di Iacopo Lagazzi, nell’imminenza ormai di sciogliere le riserve dopo un periodo in cui, in un primo momento, aveva fatto un passo indietro.
Vecchi sfidanti di nuovo a duello, insomma, ma con un grosso fattore incognita: cosa faranno i dimissionari e sostenitori delle dimissioni? Scontato l’appoggio degli ex consiglieri di centrosinistra (Tiziana Flandi, Katia Nadini e Roberta Zanantoni) a Lagazzi. Bisognerà vedere ora se decideranno di fare “il grande salto” gli ex di maggioranza (Massimo Bononcini, Matteo Pasini, Ermanno Turci e Susanna Melli), da candidati o da sostenitori fuori lista, così come Piero Magnani, ex assessore della giunta Pasini in prima fila nella vicenda scuole.
Come si ricorderà, la bufera era partita dalla chiusura della primaria di Roccamalatina a fronte di verifiche tecniche che evidenziarono condizioni strutturali critiche.
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