Gazzetta di Modena

Modena

L’assessore Ferrari «Modena si muove specie col turismo»

di Ludovica C. Ferrari
L’assessore Ferrari «Modena si muove specie col turismo»

Lettera aperta al neo-soprintendente Andrea Cappelli «I numeri lo dimostrano e Palazzo ducale non cade a pezzi»

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Lettera aperta dell’assessore al Turismo e Promozione della città Ludovica Carla Ferrari al funzionario della Soprintendenza Andrea Cappelli dopo la sua intervista con la Gazzetta di Modena.



Gentile architetto, ho letto con interesse la sua intervista alla Gazzetta e le sue valutazioni sulla situazione di Modena rispetto al turismo e alla promozione della città, particolarmente significative visto l’incarico al quale è stato chiamato.

Come lei stesso osserva, negli ultimi anni si è occupato di altre realtà e quindi capisco non sia aggiornato sulla situazione turistica di Modena che tra il 2014 e il 2017 ha visto aumentare gli arrivi del 46 per cento (del 31 per cento le presenze negli alberghi e nelle strutture recettive): siamo passati da 441 mila arrivi all’anno a 662 mila.

E le assicuro che basta una passeggiata in centro storico per rendersene conto. Lei cita come esempio positivo Bologna, che sicuramente sta avendo ottimi risultati, ma permetta una sottolineatura campanilistica: Modena è quella che in regione registra il maggiore aumento sugli arrivi. Insomma, credo che sia almeno ingeneroso dare un giudizio negativo sul turismo a Modena. Ciò non toglie che il lavoro fatto in questi ultimi anni debba essere ulteriormente migliorato e che sia necessario dare continuità strategica al disegno comune sviluppato con operatori pubblici e privati per valorizzare i nostri punti di forza tra i quali, oltre ai motori e all’enogastronomia, c’è sicuramente la capacità di attrazione della città d’arte.

Alcuni risultati sono già molto significativi. Penso, per esempio, al sito Unesco e al Duomo che lei considera ancora poco visitato: tra il 2015 e il 2017 si è passati da 52 mila a 81 mila visitatori nell’area di piazza Grande (l’aumento è del 53 per cento), valorizzando con l’introduzione del biglietto unico anche Ghirlandina, Musei del Duomo e Sale storiche del Palazzo municipale. Per la Ghirlandina, per esempio, nel mese di aprile abbiamo avuto 6.635 visitatori: 602 a Pasquetta, quasi 3 mila nella settimana del ponte tra 25 aprile e 1 maggio, nel 12 per cento dei casi si tratta di stranieri. Nel 2017, malgrado la chiusura di quasi due mesi per lavori di riqualificazione, abbiamo sfiorato i 33 mila biglietti venduti.

Anche su Palazzo Ducale sono stati raggiunti buoni risultati, aumentando le opportunità di visita e il numero di visitatori. Come ricorderà, il Palazzo è ancora sede dell’Accademia militare e ovviamente bisogna rispettare alcuni vincoli nell’utilizzo pubblico. L’edificio comunque, vorrei rassicurarla, non sta cadendo a pezzi e proprio nei giorni scorsi abbiamo rinnovato la convenzione con l’istituzione militare aggiungendo altre due visite domenicali. Nel 2017 le visite guidate al Palazzo sono state 163 in 64 giorni di 41 weekend per un totale di circa 3200 partecipanti.

Nella sua intervista leggo anche di critiche alle mostre (ma spero almeno che le sia piaciuta “Mutina Splendidissima”, curata dai Musei civici e dall’allora Soprintendente Malnati) e un giudizio sul percorso del Sant’Agostino che non tiene conto delle ultime novità e cioè il via libera alla Variante urbanistica che approderà presto in Consiglio comunale con l’ok anche della sua Soprintendenza. Tutt’altro che fermi, quindi.

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