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Lite sui soldi delle scuole Scintille Tomei-Magnani

Lite sui soldi delle scuole Scintille Tomei-Magnani

POLINAGO . Irrompe la questione scuole anche nella campagna elettorale di Polinago, dando adito, nell’ultimo Consiglio, a una vivace schermaglia tra i due candidati sindaco: l’uscente Gian Domenico...

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POLINAGO . Irrompe la questione scuole anche nella campagna elettorale di Polinago, dando adito, nell’ultimo Consiglio, a una vivace schermaglia tra i due candidati sindaco: l’uscente Gian Domenico Tomei e la capogruppo di opposizione Simona Magnani (sostenuta dalla Lega). Lo spunto è stato lunedì sera il rendiconto 2017, documento visto dalla Magnani anche come sunto critico di legislatura su cosa è stato fatto e cosa no.

Punto più sensibile, il plesso che nel capoluogo ospita materne, elementari e medie, per il quale Tomei ha ottenuto l’inserimento in graduatoria per un adeguamento sismico da 1,8 milioni.

«Mi sarei aspettata almeno un progetto preliminare sui lavori che si intendono fare, e invece niente - ha sottolineato la Magnani - L’edificio è vecchio e ci preoccupa la sua collocazione in area 267 ad elevato rischio idrogeologico, secondo la legge Sarno. Non ha senso investire così tanto lì: piuttosto che rattoppare con 1,8 milioni una struttura delicata anche per la sua dislocazione su tre piani, meglio aggiungerci qualcosina e farne una nuova e moderna in un’altra zona».

«Io non mi sentirei tanto tranquillo ad avere una scuola in area 267» ha rilanciato l’ex sindaco Armando Cabri.

«La scuola è a margine di un’area di frana, che sta a monte ed è monitorata da tempo con il servizio Difesa del suolo e la Protezione civile regionale - ha ribattuto Tomei -È impossibile demolire e ricostruire lì, ma la scuola può essere ristrutturata. È quello che abbiamo iniziato a fare nel 2015 con il miglioramento sismico, e ora intendiamo continuare con l’adeguamento. Ma prima, già per quest’estate sono previsti altri 130mila euro di lavori per la sicurezza antincendio e il rifacimento bagni di materna e palestra, che avrà anche nuovi spogliatoi. Il tutto col 70% di contributi regionali».

Ma la Magnani è andata alla carica anche su altro: «Nel 2013 avete promesso cose che sapevate di non poter mantenere, e così è stato - ha detto - ma siete mancati anche su cose che non costavano nulla, a partire dall’ascolto: non avete fatto riunioni di frazione, non avete coinvolto la gente, che così si è distaccata dalle vicende comunali. Anche il mondo delle associazioni soffre. Il paese ha perso vitalità, e la fotografia viene da due dati: il 2017 ha visto 81mila euro di entrate cimiteriali a fronte di soli 21mila di oneri di urbanizzazione, 15mila sotto la previsione».

«Mi si potrà accusare di tutto ma non certo di non essere a disposizione della gente - ha replicato Tomei - Di incontri ne sono stati fatti, e non ricordo un episodio di chiamata che non mi abbia visto andare subito per vedere e intervenire». (dm)

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