Fer smentisce la Lega «Stazione, si lavora»
«Nessun rallentamento nel cantiere della stazione piccola in piazza Manzoni, ma un cantiere che procede secondo i programmi stabiliti». Questa la risposta di di Ferrovie Emilia Romagna alla denuncia,...
«Nessun rallentamento nel cantiere della stazione piccola in piazza Manzoni, ma un cantiere che procede secondo i programmi stabiliti». Questa la risposta di di Ferrovie Emilia Romagna alla denuncia, di cui abbiamo riferito ieri, sul cantiere di riqualificazione dell’edificio che secondo il partito politico sarebbe fermi, favorendo così il degrado.
Ferrovie Emilia Romagna fornisce date e tempistica. «I lavori sono stati avviati nel giugno del 2017 dopo l'espletamento di apposita gara e stanno procedendo regolarmente. - spiega l’ente - L'intervento è finalizzato alla riparazione e miglioramento sismico di edifici di cui all’ Ordinanza Regionale ER n. 70/2014 che prevede che i lavori debbano essere conclusi entro il 31/12/2018.I lavori attualmente in corso proseguiranno ovviamente con le normali cadenze contrattuali e con le eccezioni di venerdì pomeriggio e del giorno 30 aprile».
Quanto ai presunti rallentamenti nei lavori «L'unico caso imprevisto sul cronoprogramma - prosegue - si è verificato a causa dell'occupazione "sine titulo" di alcuni locali presenti al piano terra (ex bar) e del peggioramento delle condizioni del solaio presente nell'ala ovest del fabbricato tra il piano terra ed il primo piano, per il quale è stato effettuato un rapido intervento di messa in sicurezza. Tuttavia i tempi previsti dall'ordinanza Regionale, salvo eventi eccezionali, saranno rispettati».
Quanto alle preoccupazioni sull’esistenza di quadri di valore artistico e pregiato. «Non ci risulta siano presenti nel fabbricato -prosegue Fer - in quanto la maggior parte degli arredi è stata opportunamente spostata, fatta eccezione per gli arredi utili al cantiere. In parallelo stanno andando avanti anche le attività di modifica e miglioramento degli impianti di sicurezza e segnalamento ferroviario, con l'attivazione - già avvenuta lo scorso marzo - del CTC (controllo centralizzato del traffico) che permette di telecomandare l'intera linea Modena-Sassuolo. Infine giova sottolineare che la presenza di "sbandati, tossici e delinquenti" o il verificarsi di eventi criminosi nella zona, non può certo essere messo in relazione con l'attivazione del cantiere come pare emergere dall'articolo in parola. L'intervento auspicato da tempo dalle Istituzioni locali è, al contrario, funzionale alla soluzione di un problema».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
