Modena, controlli di vicinato: nel 2018 boom di adesioni «Al lavoro per migliorare»
«Ci sono alcune cose ancora da mettere a punto, a partire dalla scelta di cosa meriti di essere condiviso nella chat e cosa debba restarne fuori, ma stiamo lavorando, e sono convinto che la...
MODENA . «Ci sono alcune cose ancora da mettere a punto, a partire dalla scelta di cosa meriti di essere condiviso nella chat e cosa debba restarne fuori, ma stiamo lavorando, e sono convinto che la collaborazione con la polizia municipale darà buoni risultati».
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A dirlo è Giancarlo Guarente, referente del gruppo di controllo di vicinato della zona Salvo d’Acquisto, nato poco più di un mese fa, mentre l’ultimo arrivato è il gruppo di stradello San Marone, a Saliceta San Giuliano. Perché sono circa 950 i cittadini coinvolti a Modena nel controllo di vicinato, con 29 gruppi formalmente costituiti. Gruppi i cui referenti hanno partecipato all’incontro di ieri mattina al Comando della polizia municipale di via Galilei, dove a fare il punto è stata la vicecomandante Patrizia Gambarini, in prima linea sul tema dalla nascita dei primi gruppi.
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Dall’inizio dell’anno sono state sei le serate di presentazione effettuate e tre quelle già in programma (lo scorso anno ne erano state fatte una decina): nel corso degli incontri, promossi dall’amministrazione comunale su richiesta di alcuni cittadini, vengono anche raccolte le disponibilità a svolgere il ruolo di coordinatori del gruppo che rappresentano l’anello di congiunzione con le forze dell’ordine. Il coordinatore si occupa infatti di raccogliere le segnalazioni dei membri del gruppo, in contatto tra loro tramite chat, di filtrarle e trasmetterle all’ispettore di zona con cui mantiene i contatti. Ma l’anno del boom del controllo di vicinato in città è stato proprio il 2018: da gennaio ad oggi si sono costituiti 15 nuovi gruppi operativi in diversi quartieri: quattro a Cittanova e via Corletto, che complessivamente coinvolgono circa un centinaio di persone, mentre un altro nuovo gruppo coinvolge i residenti di via Frosinone, un sesto si è formato a Torrenova, altri tre al Villaggio Giardino, uno in viale Gramsci, tre a Marzaglia, uno in via Salvo d’Acquisto e, l’ultimo, in stradello San Marone. I 15 gruppi nati in questi primi mesi si aggiungono ai 14 costituiti nel 2017: due a San Damaso, uno in via Tirelli (laterale di via Panni), uno in via Zannini (laterale di via Emilia Ovest), quattro in diverse zone di Cognento, i primi a nascere a marzo dello scorso anno insieme al gruppo di via Zamenhof da cui più recentemente è nato il gruppo di via Stresa. Altri gruppi sono attivi in via Birmania, interessando anche via India e stradello Tagliati, in via Marinetti, ai Torrazzi relativamente anche alle vie Uruguay, Perù, Cile e il gruppo Crocetta che interessa la zona Mari e S. Caterina. Infine, ulteriori gruppi si stanno costituendo al Villaggio Zeta, a San Damaso e a San Donnino.
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