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Gestione regionale rifiuti L’infinita attesa del bando

di Stefano Luppi
Gestione regionale rifiuti L’infinita attesa del bando

Il M5S denuncia le continue proroghe dell’appalto a Hera che prosegue dal 2011 Belladonna (Atersir): «A Modena ritardo minore e stiamo preparando la gara»

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Arriveranno nel 2019 e nel 2020 le gare che riguardano la gestione dei rifiuti a Modena e provincia, appalti da quindici anni che supereranno il miliardo di euro per il trattamento degli scarti.

Lo spiega l’Agenzia per i rifiuti dell’Emilia Romagna - Atersir che attualmente nella nostra provincia gestisce il trattamento dei rifiuti insieme alle società Hera, Geovest e Aimag. Atersir nei giorni scorsi è finita, a Bologna, nell’occhio del ciclone a causa della lunga proroga datata al 2011 della convenzione tra l’agenzia ed Hera.

È stato il Movimento 5stelle bolognese a sollevare la vicenda e il consigliere regionale Giulia Gibertoni è d’accordo con i colleghi. La situazione sotto la Ghirlandina e dintorni è meno in ritardo - le convenzioni per i rifiuti sono scadute “solo” nel 2016 - ed è illustrata da Vito Belladonna, direttore di Atersir. «Ricordo che le convenzioni sono provinciali - spiega l’ingegnere a capo dell’agenzia regionale - e si fanno gare per singoli gestioni. Per tre comuni del modenese, Ravarino, Nonatola e Finale la gestione è stata appena rinnovata tramite convenzione con altri comuni dell’area di Bologna, assegnata alla società Geovest. Ora stiamo curando la realizzazione della gara che comprende Modena: ci sono tempi amministrativi complessi da preparare, in ogni caso finiremo nel 2018 e quindi la gara sarà l’anno prossimo con la gestione alla nuova azienda che partirà quindi nel gennaio 2020. La convenzione, oggi gestita insieme a Hera, avrà un valore di oltre un miliardo di euro per 15 anni di attività di raccolta rifiuti. Modena è più avanti, avendo già approvato documentazioni importanti come ad esempio il Piano d’ambito. Carpi e gli altri comuni legati ad Aimag invece si sta decidendo che forma dare alla gara».« La situazione di Modena sul tema raccolta dei rifiuti, dunque, non è ai limiti come a Bologna anche se le scadenze sono avvenute anche qui. Difficoltà ce ne sono, perché occorre mettere d’accordo i vari sindaci, ma al momento non risultano critiche da parte di Anac e Antitrust come invece avvenuto nella città delle due torri. I grillini hanno ben chiara la situazione, come spiega il consigliere Gibertoni dei 5stelle: “Noi pensiamo che Atersir debba tornare al suo ruolo originario di arbitro tra la pubblica amministrazione e le multiutility, questo perché le proroghe rischiano di fare il gioco di gestori come Hera. Inoltre il M5s è sempre stato dell’idea di avere una netta separazione tra chi si occupa della gestione dei rifiuti e della loro raccolta. Quindi, dati questi due assunti, Atersir può validare e approvare un piano di interesse pubblico e non di mercato. Questo deve essere il suo dovere, l’interesse pubblico a favore dei cittadini. Penso che l’obiettivo non debba essere per forza assegnare la gestione in house, come ad esempio è stata la scelta di Forlì, ma comunque occorre avere strumenti che aderiscano totalmente appunto a interessi pubblici”.

A tutto ciò si aggiunge un problema di non poco conto, un po’ attenuato a Modena dove appunto è stato fatto qualche passo in più in attesa della gara. Sono le elezioni amministrative che si terranno a metà del prossimo anno, con gli attuali sindaci che non vogliono che i rifiuti diventino oggetto di campagna elettorale. Un tema che invece, presumibilmente, l’opposizione cavalcherà. A quanto pare però la nuova convenzione dovrebbe essere assegnata a urne già chiuse. Ma i sindaci sanno bene che, con ogni probabilità, cambiare negli stessi tempi delle elezioni, potrebbe dare adito a proteste. Lo scontro dunque rischia di esserci, soprattutto dove cambierà di “segno” politico l’amministrazione.

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