In largo Porta Bologna una stele in onore dei Carabinieri Caduti
Un monumento in onore dei Carabinieri Caduti e Decorati della provincia di Modena e, in particolare, alla memoria del Vice Brigadiere Celso Viglino nel settantunesimo anniversario del suo sacrificio,...
Un monumento in onore dei Carabinieri Caduti e Decorati della provincia di Modena e, in particolare, alla memoria del Vice Brigadiere Celso Viglino nel settantunesimo anniversario del suo sacrificio, avvenuto a Modena il 18 gennaio del 1947 nel corso della cattura di un pericoloso bandito. Si è tenuta ieri mattina la cerimonia di inaugurazione della stele, in largo Porta Bologna cui hanno preso parte, oltre alle autorità cittadine e militari, i familiari di Viglino. Dopo lo scoprimento della stele, la deposizione di una corona d’alloro e la benedizione, alle 10.30, l’intervento del presidente della Sezione di Modena intitolata a Lorenzo Gasco, dell’Ispettore generale e del sindaco Muzzarelli. È seguita una sfilata lungo viale Martiri fino alla abbazia di San Pietro dove si è svolta una funzione religiosa celebrata da don Giuseppe Grigolon.
La stele, che è stata donata al Comune, riporta, oltre a quello di Viglino, anche i nomi dei Carabinieri, nati o per fatti avvenuti in provincia, dei Caduti o Decorati che hanno versato il loro sangue per la quiete ed il benessere della popolazione a loro affidata dagli albori della costituzione dell’Arma nel 1814. Viglino, nato nel 1911 in provincia di Savona, si arruolò nell’Arma a 19 anni e il 5 giugno del 1931 fu assegnato alla Legione Carabinieri di Bologna. Durante l’occupazione tedesca si sottrasse all’incorporazione alla Guardia nazionale repubblicana per unirsi alla Resistenza. Ferito a morte durante la cattura di un bandito morì a 36 anni nel 1947 lasciando due bambini in tenera età.
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