Un custode a Montegibbio per vigilare sul Castello
Novità comunicata all’incontro giunta-cittadini dopo il finanziamento da 4 milioni Il vicesindaco: «Questi soldi saranno impiegati per il restauro e la sicurezza»
Si sono ritenuti positivamente soddisfatti dell’operato svolto dall’amministrazione comunale sul territorio i residenti di Montegibbio.
L’altra sera durante l'incontro di quartiere al circolo Boschetti Alberti, i cittadini della frazione, dopo un sincero ringraziamento, hanno espresso chiari segnali di apprezzamento per il lavoro svolto, durante il corso dell’anno, da parte del Comune.
Il primo cittadino Claudio Pistoni insieme al vicesindaco Mimma Savigni e agli assessori Giulia Pigoni e Sonia Pistoni, dopo una spiegazione della situazione economica di Sassuolo che sta facendo notevoli passi in avanti rispetto agli anni scorsi (un bilancio che presenta ancora delle criticità ma che sta migliorando in modo deciso l’indebitamento del Comune e di Sgp: da 102 milioni di euro si è passati a 74 milioni) la giunta ha parlato dei 4 milioni di euro che sono stati messi a disposizione per il castello di Montegibbio.
Non si tratta di soldi che gestirà il Comune, e per questo motivo non rientreranno nemmeno nel bilancio, ma sarà il Ministero dei Beni e delle Attività culturali, attraverso un sistema convenzionale, a occuparsene direttamente. Un finanziamento importantissimo che non solo permetterà il rifacimento della struttura, che da molto tempo necessita di manutenzione, ma servirà anche per la messa in sicurezza e per un intervento per il consolidamento della parte più alta.
«Non erano mai arrivati dei finanziamenti dal ministero - spiega il vicesindaco Mimma Savigni - per il castello di Montegibbio. Si tratta infatti di un importante finanziamento che è stato concesso. Con i soldi potremmo attuare diversi interventi: oltre alla messa in sicurezza della struttura penseremo, infatti, anche al restauro di una parte delle stanze. Speriamo, inoltre, di poter procedere nel tempo, e attuare, magari in futuro, un progetto di valorizzazione complessivo». E, dopo la morte della storica custode del castello, si è parlato anche di un sostituto o per lo meno di un cancello che metta in sicurezza l’ingresso della struttura. «Il castello di Montegibbio è un gioiello, anche delicato - prosegue il vicesindaco - e come i residenti hanno segnalato, dopo la morte della Vandina, che tutti ancora ricordiamo con tanto affetto e rimpiangiamo, la zona rimane chiaramente senza presidio. Quindi stiamo valutando anche se mettere nuovamente una figura custode della struttura o posizionare un cancello, che non è mai esistito, per tutelare l’ingresso alla corte».
Oltre a questa novità l’amministrazione comunale è intervenuta per il rifacimento di alcune strade e la sistemazione della piazza del castello di Montegibbio. «È stato un incontro molto positivo - sottolinea, infine, Savigni - che ha portato il riconoscimento del grande sforzo che abbiamo speso anche in questa zona».
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