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DOPO IL SUO PASSAGGIO A COLDIRETTI 

Consorzio del Parmigiano Bertinelli è sotto accusa

Consorzio del Parmigiano Bertinelli è sotto accusa

«Bertinelli deve fare un passo indietro: il Consorzio del Parmigiano Reggiano è simbolo di aggregazione e unità dei produttori e non può essere usato come trampolino di lancio per incarichi di parte...

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«Bertinelli deve fare un passo indietro: il Consorzio del Parmigiano Reggiano è simbolo di aggregazione e unità dei produttori e non può essere usato come trampolino di lancio per incarichi di parte che rischiano di dividere il mondo agricolo e di generare conflitti in materia di rappresentanza dei prodotti tipici». Sono parole dei casari di Confcooperative, la sigla più critica sull’iscrizione di Nicola Bertinelli (nella foto) a Coldiretti, che ha portato alla sua elezione come presidente provinciale a Parma. Confcooperative ha preso questa netta posizione sulla delicata situazione in cui si viene a trovare il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. «Il suo è un possibile alto incarico - dice Confcooperative - in un’associazione di categoria che, peraltro, non rappresenta direttamente i consorziati, cioè i caseifici sociali (in stragrande maggioranza), gli aziendali e gli industriali. Nelle sue dichiarazioni – prosegue Confcooperative – Bertinelli prova a dipingere il passaggio come un’opportunità, per i produttori, di contare di più in tante sedi, dimenticando due fatti essenziali: il primo è che, come dirigente di un’organizzazione come la Coldiretti non potrebbe più rappresentare unicamente il Parmigiano Reggiano, bensì tutte le Dop (comprese quelle in competizione) che ricadono sul territorio, esponendosi a patteggiamenti e compromessi che non si conciliano con l’unicità del Parmigiano Reggiano».

Il problema, infatti, sarebbe la scalata al nazionale della Coldiretti da parte del presidente, che è ora sotto osservazione. «Il secondo fatto di cui Bertinelli non tiene conto è che questa scelta spacca quel mondo agricolo che ha trovato nuovi e forti elementi di unità (rappresentati, ad esempio, da Agrinsieme, in cui confluiscono Cia, Confagricoltura, Agci, Confcooperative, Legacoop e Ugc-Cisl) ai quali l’unica organizzazione rimasta estranea è proprio la Coldiretti».

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